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Rapporto Uil: diminuisce in Lombardia la cassa integrazione ma ci vuole più coraggio contro la precarietà

Diminuisce in Lombardia il ricorso alla cassa integrazione, sia a livello congiunturale che tendenziale; a rivelarlo è il Rapporto Uil 2018 sulla Cassa Integrazione. Rispetto al mese di maggio 2018, a giugno di quest’anno, in Lombardia, la cassa integrazione è diminuita del 27.4%; nel dettaglio, la cassa integrazione ordinaria è calata del 32.2%, quella straordinaria del 24.1% e quella in deroga del 100%. Il Rapporto Uil ha stimato anche i posti di lavoro salvati nella nostra regione grazie al ricorso alla cig; a maggio 2018 sono stati 28.605, a giugno 20.756. Allargando lo sguardo a ogni singola provincia lombarda, la situazione si presenta così: a Milano e Como, la cassa integrazione è aumentata rispettivamente del 24.8% e del 49.9%. Segno meno invece in tutte le altre province: Bergamo ( – 60.4%), Brescia ( – 81%), Cremona ( – 96.4%), Lecco ( – 70.3%), Lodi ( – 89.6%), Mantova ( – 77%), Pavia ( – 65.4%), Sondrio ( – 26.7%), Varese ( – 49.3%)

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Il Rapporto Uil ha preso in esame anche la situazione del primo semestre 2018, confrontandola con lo stesso periodo del 2017. In Lombardia il ricorso alla cassa integrazione è calato del 20.1%; nel dettaglio, la cassa ordinaria è diminuita del 19.7%, la straordinaria del 3.2% e quella in deroga del 96%. Guardando le singole province lombarde, il ricorso alla cassa integrazione è in calo ovunque eccetto Lodi dove si registra un aumento ( + 1.3%) e Varese dove l’aumento è del 18.5%. Segno meno in tutte le altre province: Milano ( – 1.1%), Bergamo ( – 30.7%), Brescia ( – 45.4%), Como (- 23.4%), Cremona ( – 67.5%), Lecco ( – 54.9%), Mantova ( – 48.5%), Pavia ( – 53.3%), Sondrio ( – 31.2%).

le conclusioni di Danilo Margaritella

<<I dati lombardi contenuti nel Rapporto sono complessivamente positivi sia a livello congiunturale che tendenziale e sembrano segnalare una graduale uscita del nostro sistema produttivo dalla fase più acuta della crisi economica, anche se ci sono alcune province che soffrono più di altre>> commenta Danilo Margaritella, Segretario Generale della Uil Milano e Lombardia. L’obiettivo deve essere quello di accompagnare questa timida ripresa economica, creando posti di lavoro stabili. <<Occorre più coraggio e meno incertezze da parte della politica sul tema della battaglia alla precarietà – sottolinea Margaritella – bisogna favorire il tempo indeterminato, facendo costare di più quello determinato; occorre poi rilanciare i centri per l’impiego come promesso e puntare sulla formazione. Chiediamo misure strutturali e non episodiche>>.