trenord2

Trenord non va smantellata: riaprire la discussione con i nuovi vertici di FS

<<La nomina del nuovo amministratore delegato e del nuovo presidente di Ferrovie dello Stato apre nuove scenari anche per il nostro territorio, che devono essere esplorati dal presidente di Regione Lombardia>> sostengono Antonio Albrizio, segretario confederale della Uil Milano Lombardia e Enore Facchini, segretario generale della UilTrasporti Lombardia. La nomina della nuova governance di Ferrovie dello Stato decisa in questi ultimi giorni dal governo Conte, all’insegna di “non solo alta velocità, ma più attenzione al Trasporto Regionale”, può rappresentare una svolta anche nel trasporto pubblico ferroviario lombardo.

antonioalbrizio

<<La volontà annunciata da Regione Lombardia di separare il trasporto regionale da FS e quindi di “smontare Trenord”, è stata indotta dal vecchio management del Gruppo FS, con pretese assai poco comprensibili – proseguono Albrizio e Facchini – è quanto mai necessario che il presidente Fontana verifichi con i nuovi vertici soluzioni aggiornate che rispondano agli interessi generali dell’utenza e agli obblighi istituzionali regionali in materia di trasporto>>. La Uil Milano Lombardia e la UilTrasporti Lombardia sostengono insomma che il presidente Fontana chieda con forza di “vedere le carte” del nuovo management di FS.

Enore Facchini

Enore Facchini

Il sindacato resta contrario ad un ritorno alla situazione di sette anni fa, quando FS e Ferrovie Nord erano separate. Trenord resta una buona soluzione da portare a definitivo compimento; intervenire su un assetto societario che non ha funzionato è indispensabile, abbandonare l’idea di integrazione del trasporto pubblico che era alla base della scelta del 2009, rappresenterebbe un passo indietro nello sviluppo del trasporto pubblico nella nostra regione. <<E’ doveroso e legittimo che la Regione, dovendone rispondere, si assuma la responsabilità del servizio offerto ai cittadini – concludono i due esponenti della Uil lombarda – la pretesa incondizionata dei precedenti vertici di FS di detenere il 51% di Trenord, alla luce degli indirizzi del governo Conte, appare decisamente superabile. Per questo chiediamo al presidente Fontana di incontrare i nuovi vertici del Gruppo FS, anche attraverso un coinvolgimento dei sindacati, che hanno già manifestato la propria contrarietà ad un progetto che avrebbe solo costi aggiuntivi e nessun reale vantaggio per la collettività lombarda>>.