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Diamo sviluppo alla Città Metropolitana – Articolo pubblicato da “IL GIORNO” del 21.12.2016

Con l’elezione del Consiglio della Città Metropolitana e la nomina del Vice Sindaco, Arianna Censi, è iniziato il mandato che dovrebbe portare, questo è il nostro auspicio, ad una definizione più compiuta del nuovo Ente, sia per quanto concerne competenze, funzioni e risorse (oggi chiaramente insufficienti), che per l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano.

L’elezione del 9 ottobre è avvenuta quasi sotto silenzio, con poca evidenza sui media e poca attenzione da parte dei cittadini.

Eppure stiamo parlando di un Ente che comprende 134 Comuni destinato a governare oltre 3.200.000 di cittadini in un vasto e variegato territorio.

Il rischio che rimanga una “incompiuta” è alto, serve un forte spirito di inziativa, in primis del Comune di Milano e di Regione Lombardia, che dovrebbero svolgere un ruolo “costituente”, lavorando per superare logiche di contrapposizione.

Superare la logica del centralismo della metropoli rispetto all’hinterland, ragionare in una visione di insieme a partire dalle scelte della programmazione territoriale e della mobilità attraverso l’implementazione del piano Strategico, questi sono obiettivi fondamentali da raggiungere anche attraverso il coinvolgimento delle forze sociali, attraverso il Forum della società civile, previsto dallo Statuto della Città Metropolitana.

Lavorare insieme dunque: in tal senso è da intendere la proposta del consigliere Pietro Mezzi per la sottoscrizione di un “protocollo d’intesa sulla qualità dell’aria e contrasto all’inquinamento atmosferico locale” con il coinvolgimento di Regione, ANCI, Arpa ed Enti Locali.

Bisogna insistere affinché vi sia la maggior adesione possibile, è infatti ancora vivo il ricordo dei provvedimenti assunti autonomamente l’anno scorso dai diversi Enti territoriali, diversi tra loro e con risultati discutibili.

La UIL Milano Lombardia ha realizzato un sondaggio tra i propri quadri sulle aspettative, gli obiettivi e la percezione della Città metropolitana da cui si evince che i principali temi strategici individuati sono l’occupazione e lo sviluppo economico, il trasporto pubblico locale e le infrastrutture in un territorio che ha come punti di forza il commercio, i servizi e la moda. Tra i maggiori problemi sono stati individuati il costo della vita, l’inquinamento e la disoccupazione.

La nuova Città Metropolitana non è ancora entrata nel comune sentire dei cittadini, solo il 44,6% degli intervistati si sente cittadino metropolitano e solo il 42,9% ne conosce perfettamente i confini.

Questa nuova realtà è oggi un Ente costretto a muoversi in grosse difficoltà tra incertezze procedurali, sovrapposizione di ruoli e competenze e carenze di risorse.

Per avere un senso compiuto, deve trovare la condivisione ed il senso di appartenenza della maggioranza della popolazione, oltre ad un equilibrio percorribile tra Istituzioni coinvolte. Fondamentale sarà il ruolo trainante richiesto al Comune di Milano.

Articolo pubblicato da Il Giorno QN

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