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Appalti pulizie Comune di Milano: accordo per 350 lavoratori

Nella tarda serata di giovedì 26 luglio, è stato raggiunto l’accordo per il cambio di appalto delle pulizie negli uffici e nei palazzi comunali di Milano. Tutti i 350 lavoratori coinvolti sono stati confermati alle stesse condizioni di lavoro e impegno orario, con un accordo che tutela i livelli occupazionali e il reddito dei lavoratori impiegati nelle pulizie degli spazi comunali.

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Una trattativa non facile, che si è protratta per diverse ore, per arrivare finalmente a una conclusione positiva, prima di tutto per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e per le loro famiglie. I sindacati che avevano incontrato i rappresentanti del Comune di Milano già martedì 24 luglio, hanno potuto esprimere la loro soddisfazione per l’esito positivo della vertenza, che vedeva coinvolte ben 350 persone.  CGIL CISL UIL,  unitamente alle categorie che rappresentano i lavoratori impiegati nell’appalto, esprimono <<soddisfazione per l’importante risultato e sottolineano l’importanza del “Protocollo per la tutela degli appalti”, firmato con l’amministrazione comunale di Milano nello scorso mese di febbraio e che ha permesso di trovare soluzione positiva ad una vertenza che si preannunciava a rischio di tagli fino al 37% e cha trovato uno sbocco positivo anche grazie al ruolo attivo svolto dal Comune di Milano>>.

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Dopo l’incontro di martedì, non era chiaro e certo che tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza venissero confermati alle stesse condizioni di lavoro ed impegno orario. Per questo motivo, CGIL CISL UIL avevano espresso forte preoccupazione sul buon esito della vertenza. Dopo lunghe ore di trattative tra le parti (sindacati, aziende subentranti e Comune di Milano) nella serata di giovedì 26 luglio, si è giunti al sospirato accordo per i 350 lavoratori coinvolti occupati nelle pulizie degli spazi comunali del Comune di Milano e interessanti dal cambio di appalto deciso dall’amministrazione comunale.