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Libro Bianco: riforma della sanità lombarda

Ieri a Palazzo Lombardia si è tenuto l’incontro sul Libro Bianco esposto dal presidente Maroni. Il Segretario Generale della Uil Milano e Lombardiaha espresso, nel suo intervento, alcuni importanti punti a cui si dovrebbe dare una priorità. Nel suo intervento rivolto al Governatore, Margaritellaha affermato che” il sistema sanitario Lombardo presenta margini significativi di miglioramento e questa nuova sfida può dare risposte ai malati cronici e ai pazienti pluripatologici. Certamente non bisogna assolutamente trascurare il momento di difficoltà che sta attraversando l’indotto del mercato sanitario-assistenziale. Un altro problema importante è quello riferito al bisogno di riscoprire una nuova assistenza territoriale dove oggi si riscontrano risposte sempre meno adeguate per gli anziani non autosufficienti,per le cronicità e per la tutela della maternità.

In questo contesto va anche sottolineato l’indebolimento del ruolo delle Asl e quindi si creerebbe un sistema sanitario eccessivamente basato sulle strutture ospedaliere e che necessiterebbe di uno spostamento di risorse sul territorio.Territorio stesso che dovrebbe essere visto non come un erogatore disseminato ma inteso come un incontro e integrazione dei servizi sanitari e servizi sociali.
Inoltre, ha affermato il segretario generale ,per quanto riguarda gli organici non sarebbe utile un turn over eccessivo della dirigenza, un utilizzo distorto del lavoro somministrato che creerebbe precarietà. Bisogna attuare un metodo che consenta una seria copertura del personale cessato o delle integrazioni con strumenti idonei. Sulla questione dei POT dobbiamo evitare che si crei una situazione in cui vi siano ospedali di “serie A” e ospedali di “serie B” con lo svilimento delle competenze del personale medico e buona cosa  lo sviluppo e la riconversione dei poliambulatori e dei piccoli presidi ospedalieri con assistenza garantita sulle fasce serali,nelle giornate prefestive e festive attraverso anche i presidi di primo pronto soccorso.
Purtroppo non vi è stato alcun riferimento per ciò che concerne le attività di ricerca scientifica che dovrebbero avere una centralità importante nel dibattito in vista della creazione della “Città della salute” altro importantissimo tema.
Per quanto riguarda Arca si potrebbero prevedere dei consorzi aggregati all’interno della Regione che andrebbero a raggruppare circa 54 aziende con un coordinamento di responsabilità più esteso.
Ed infine si propone  una distinzione netta delle prestazioni definite oggi a carattere socio-sanitario, tra ciò che è sanitario e quindi a carico della fiscalità generale e ciò che è sociale e quindi potenzialmente assoggettabile a meccanismi di compartecipazione alla spesa pur nella non giustificata assenza dei Livelli di assistenza sociale.
Da ultimo nell’intervento il segretario Margaritella (quindi solo la Uil), ha sollevato il problema delladistribuzione delle risorse aggiuntive e dei tagli lineari al settore. Stamane pero’ apprendiamo con soddisfazione che si è conclusa questa trattativa e che ci sarà una distribuzione dell’ 85% delle risorse stesse.