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Febbraio: +3 milioni di ore di CIGS a Brescia

Occupazione
In gennaio il tasso di disoccupazione (15-64 anni) sale all’11,7% in Italia (vedi Tabella 2– indicatori del Mercato del Lavoro e grafici successivi) e sale anche nell’Area Euro portandosi al 11,9%; la scomposizione per genere evidenzia la forte differenza tra la disoccupazione italiana femminile e maschile (12,8% a fronte del 10,8%). Si amplia la forchetta della disoccupazione giovanile tra l’Area Euro (24,2%) e l’Italia dove passa dal 37,1% di dicembre al 38,7%, valore altissimo e superiore di 14,5 punti rispetto al dato europeo.

Il tasso di occupazione scende anche a gennaio portandosi al 56,3%; preoccupante perché il dato italiano era già mediamente inferiore di 6,5 punti rispetto al dato europeo, di ben 10 punti per l’occupazione femminile e ancora peggio per quel che riguarda l’occupazione giovanile (-15).

CIG
In febbraio leggera diminuzione delle richieste di CIG in Lombardia (vedi Tabella 3 – utilizzo degli ammortizzatori sociali e grafici successivi); rispetto al mese precedente (-3,44%) e anche rispetto allo stesso mese del 2012 (-1,38%); in particolare rispetto al febbraio 2012 sono aumentate del 13% le richieste di CIGO, aumentate del 65%le richieste di CIGS, crollate del -79% quelle “in deroga”.

Il grafico 3.1 mostra l’incidenza delle ore richieste di CIGO e CIGS per ogni mille ore lavorate nell’industria (compresa l’edilizia) e nei servizi. Il dato ISTAT è disponibile dal quarto trimestre 2009; mostra chiaramente nel periodo osservato l’andamento stabile dei servizi fino al secondo trimestre 2012 e la brusca impennata del terzo trimestre (si passa dal 11,9 a 16,0 ore); la curva dapprima decrescente e poi rapidamente crescente dell’industria, che tende ad avvicinarsi a valori simili a quelli di fine 2009 inizio 2010. Il prossimo aggiornamento con i dati del quarto trimestre 2012 sarà disponibile dal 18 marzo 2013 con tutti gli altri dati sulle ore lavorate.

Il grafico 3.2 mostra l’andamento delle richieste di CIG per tipologia ed evidenzia l’andamento altalenante delle diverse componenti, il tutto a stock complessivo che si pone su quantità di poco inferiori a quelle di febbraio 2012 (-1,38%); le quantità richieste sono in calo per la CIGO (-7,3%); in decisa crescita per la CIGS (+15,8%) ecrollano per la CIGD (-49,7%). La CIGS torna ad essere la componente numericamente più rilevante, riprendendo il primato perso nel 2012 a scapito della CIGO, ma la distanza tra le richieste per le due casse è per ora limitata (1 milione di ore in più per la CIGS).

Il grafico 3.3 analizza le ore complessive di CIG per anno di richiesta ed in febbraio evidenzia il leggero rallentamento delle richieste il cui totale è comunque al terzo posto, dopo il dato del 2010 e 2012, negli anni dal 2009 al 2013. Il grafico mostra chiaramente l’andamento in crescita del 2009 e quello in decrescita del 2010; i dodici mesi del 2011, pur se in crescita nel primo trimestre, si pongono poi nettamente sotto gli equivalenti mesi del 2010 e da maggio anche al disotto del dato del corrispondente mese 2009; a fine 2011 la tendenza è però al rialzo e il dato di dicembre 2011 è inferiore a quello del dicembre 2010 di solo –3,3%; da maggio 2012, poi, torna la tendenza al rialzo in tutti i mesi del 2012 ed i valori mensili totali del 2012 restano complessivamente simili a quelli del 2011 sino a ottobre mentre in novembre 2012 sono inferiori solo al dato del 2009.

A febbraio 2013 rispetto al 2012 il peso dell’industria nel totale delle richieste di CIG è stabile ai quattro quinti delle ore richieste (80%, vedi grafico 3.4) a scapito degli altri settori: l’edilizia risale dal 6% al 7%, l’artigianatocala ancora dal 5% al 4% precedente, i servizi sono stabili al 9%.

Analizzando più dettagliatamente i dati INPS per settori (vedi grafico 3,5) continua la ovvia predominanza delmetalmeccanico, comunque con valori lontanissimi dal picco di marzo 2010 (9,7 milioni di ore contro le 22,5 del marzo 2010); cresce ancora la richiesta per l’edilizia che sale da 1,8 a 2 milioni di ore.

Nel comparto artigiano il dato complessivo di febbraio (0,6 milioni di ore) è notevolmente inferiore alle richieste di gennaio  (1,1 milioni di ore) e anche di quelle di febbraio 2012 (1,7 milioni di ore).

A livello territoriale (vedi anche il grafico 3.6) febbraio 2013 evidenzia una forte crescita, rilevante per l’alto numero di ore richieste di cassa straordinaria, a Brescia: +3 milioni di ore concentrate nell’industria meccanica!

 

Il tiraggio a dicembre 2011 è al 57,9% delle ore richieste per la CIGO mentre per la CIGS e la deroga è al 53,3%; i dati del 2012 (dicembre) mostrano un andamento dissimile a quello del 2010 e 2011 con l’utilizzo della CIGO che è al 44,1% e le altre due casse al 49,4%.

 

Mobilità
Le richieste di mobilità in Lombardia (vedi grafico 3.7) dopo l’esplosione di settembre 2012 (8.065 in totale, di cui 2.301 ex legge 223 e ben 5.764 ex legge 236) e la relativa discesa di ottobre ad un totale di 4.771, valore sostanzialmente uguale a quello di ottobre 2011 (4.656), risalgono in novembre a 6.941; in dicembre i dati ci mostrano un ulteriore rialzo delle domande rispetto al dicembre 2011 (4.582 contro 3.824) e una diminuzione rispetto a novembre 2012. In gennaio 2013 il dato totale risulta in forte aumento sul mese precedente (+55%) e in leggera diminuzione rispetto al gennaio 2012 (-5%); rispetto al mese precedente sono in forte aumento le richieste ex L. 223 (+23%) e in forte calo quelle ex L.235 (-26%). Le 3.059 richieste ex L. 223 approvate dalla Commissione Regionale sono il dato più alto dall’inizio della nostra rilevazione (gennaio 2008). In febbraio il dato risulta sottostimato dal fatto che la commissione regionale si è riunita il 15 febbraio e non a fine mese, per cui ci aspettiamo un forte aumento delle richieste nella commissione di marzo. Si tenga sempre presente il disallineamento temporale di uno/due mesi tra le effettive uscite dalle aziende e il recepimento delle liste da parte della commissione regionale (che in agosto non si riunisce).

La stima effettuata a suo tempo che le richieste di mobilità ex L. 223 della Lombardia rappresentassero circa il 15% del totale, verificata con i dati (quasi) finali della rilevazione 2012 di INPS, conferma sostanzialmente il dato (14%) .

Retribuzioni

Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti (vedi grafico 4.1) risalgono in dicembre al +1,7% tendenziale mentre l’inflazione resta comunque più alta (al +2,4% NIC dicembre 2012 e al +1,9% NIC febbraio) e il “carrello della spesa” è sempre pesante, anche se in discesa dal +3,1% in dicembre al +2,4% in febbraio.