Electrolux confronto senza a chiusure e licenziamenti

ELECTROLUX, UIL LOMBARDIA PRONTI AL CONFRONTO, MA SENZA CHIUSURE E LICENZIAMENTI, SERVE UNA STRATEGIA INDUSTRIALE PER DIFENDERE LAVORO E PRODUZIONI

Vittorio Sarti: “Intollerabile che si utilizzino risorse della collettività per la competitività e poi si mettano in discussione i posti di lavoro nei momenti di difficoltà”

Antonio Albrizio: “Difendere Electrolux significa difendere il futuro produttivo della Lombardia e del Paese”

L’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto un confronto necessario sul futuro di Electrolux. La discussione, complessa e da affrontare con pragmatismo, deve poggiare su un principio irrinunciabile: i lavoratori non possono pagare il prezzo delle difficoltà del settore.

In linea con UIL e UILM nazionali, siamo pronti a confrontarci nel merito delle criticità, purché il tavolo serva a costruire un piano industriale capace di garantire continuità produttiva, investimenti e occupazione, escludendo minacce di chiusure o licenziamenti.

La Lombardia è direttamente colpita: il sito di Solaro e la sua filiera rappresentano un patrimonio industriale e occupazionale da salvaguardare per difendere competenze e coesione sociale in uno dei territori più industrializzati d’Europa.

L’alto costo di energia e materie prime, i limiti normativi europei e l’aggressiva concorrenza asiatica sono problemi reali. Essi richiedono risposte di sistema nazionali ed europee, non sacrifici scaricati sulle lavoratrici, sui lavoratori e sulle comunità locali.

«Riteniamo inaccettabile –  sottolinea il Segretario Confederale UIL Lombardia Vittorio Sarti – che tali criticità possano tradursi in sacrifici per le lavoratrici e i lavoratori. I problemi strutturali del mercato non possono essere scaricati sull’occupazione né sulle comunità che per anni hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo dell’impresa. Sussiste poi un tema di responsabilità sociale: l’impresa ha beneficiato di incentivi e sostegni pubblici. Non è moralmente tollerabile che si utilizzino risorse della collettività per la competitività e poi si mettano in discussione i posti di lavoro nei momenti di difficoltà. Chi riceve aiuti di Stato deve assumersi impegni chiari e verificabili sul mantenimento dell’occupazione e della produzione. Chiediamo che il confronto al MIMIT coinvolga anche Regione Lombardia per attivare ogni strumento utile a sostenere la filiera».

 

Per la UIL Lombardia è indispensabile che il confronto avviato al MIMIT coinvolga pienamente anche le istituzioni territoriali, a partire da Regione Lombardia, affinché vengano attivati tutti gli strumenti utili a sostenere la competitività degli stabilimenti, la qualificazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori e la tenuta dell’intera filiera industriale

«Continueremo a lottare – aggiunge il Segretario Generale Uil Lombardia Antonio Albrizio – affinché emerga una prospettiva credibile e duratura. La competitività si costruisce con investimenti, ricerca e qualità del lavoro, non con i licenziamenti. Difendere Electrolux significa difendere il futuro produttivo della Lombardia e del Paese».