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Buone feste! …e qualche buona notizia

Qualità della vita: nella classifica redatta dal “Sole24Ore” il quadro lombardo esce rafforzato con Milano che balza al secondo posto, guadagnando ben 6 posizioni; uniche note dolenti le due posizioni perse da Brescia, che cala dal 26° al 28°, la retrocessione di ben undici posizioni di Pavia che precipita dal 59° al 70° posto.
Fatturato e ordinativi di nuovo in crescita in ottobre, sia lato Italia sia lato estero: crescita dovuta soprattutto ai mercati extra-UE con gli stessi mercati extra-UE che mostrano, nelle anticipazioni di novembre dell’export, unabuona ripresa (+3,0%).
Produzione industriale in deciso aumento, sempre in ottobre, e meglio in Italia (+2,9%) rispetto all’Area Euro (+1,9%).
Per quanto riguarda la Lombardia particolare attenzione si dovrà rivolgere al quarto trimestre 2015 per capire quanto il rallentamento del commercio e dell’economia mondiale possa influire sulla struttura produttiva della nostra regione, struttura fortemente orientata sull’estero, e quanto potrà essere compensato dalla ripresa della domanda interna che sembra profilarsi, anche alla luce degli ultimi  dati di Confcommercio.
Rallegriamoci con il trasporto aereo lombardo, in crescita sul 2014 sia lato passeggeri che merci; in particolare ilcargo di Malpensa dovrebbe arrivare a superare la soglia delle 500.000 tonnellate nel 2015.
CIG: in Italia le richieste di CIG in novembre calano a 52,4 milioni di ore, con un calo del -38,5% rispetto al 2014. In forte calo anche l’incidenza della cassa sulle ore lavorate, tornata per l’industria ai valori del 2008 e per i servizi a quelli del 2009.
In Lombardia  le richieste di CIG sono state di 14,4 milioni di ore con un calo del -16,4% rispetto a novembre 2014; negli ultimi dodici mesi (dicembre 2014 – novembre 2015) le richieste complessive si sono fermate a 96,8mln/ore contro i 250,2 dei dodici mesi precedenti.
In forte calo sul 2014 sia la CIG ordinaria (-25,7%) che la straordinaria (-30,7%); la deroga, fortemente penalizzata dai ritardi nel rifinanziamento, non fa testo.
I segnali che possiamo cogliere permangono comunque, ancora contrastanti. I segnali negativi arrivano tutti dai fattori di crisi internazionali, accompagnati dal calo dei prezzi delle materie prime, in primis del petrolio (WTI sui36 dollari), e dal rallentamento consistente delle economie di alcuni importanti paesi in via di sviluppo, anche se in Cina paiono delinearsi nuove buone prospettive di business per le nostre aziende.
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