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Sul saliscendi

PIL, confermato da Istat il dato del primo trimestre 2016: +1,0% tendenziale, con una crescita congiunturale del +0,3%. Analizzando le diverse componenti si può notare che continua la crescita dei consumi privati (+0,3% congiunturale), ancora bene gliinvestimenti (+0,2%, quinto trimestre consecutivo in crescita), maluccio il commercio estero con il calo sia dell’export (-1,5%) sia dell’import (-0,9%).
Sostanzialmente, quindi, la crescita del PIL si può attribuire quasi interamente alladomanda interna cresciuta al +1,4% tendenziale.
Confermato questo scenario anche da Banca d’Italia nelle sue proiezioni economiche semestrali, l’ultima è del 6 giugno; l’istituto riduce la stima di crescita del PIL per il 2016-2017 da 1,5% – 1,4% a1,1% – 1,2%, confermando che la crescita nel 2016 sarà dovuta soprattutto alla domanda interna in un quadro di perdurante debolezza dello scenario internazionale.
Occupazione: sale in aprile la partecipazione al mercato del lavoro; qualche nota dolente arriva dalla crescita del tasso di disoccupazione generale salito al 11,7% dal 11,5% di marzo, per colpa del forte aumento della disoccupazione femminile; crescono però contemporaneamente gli occupati e diminuiscono gli inattivi.

Ultimissime: ISTAT ci dice che ci sono +242.000 occupati nel primo trimestre 2016.

Da tener sempre presente che il dato mensile sia di Eurostat che di Istat è un dato provvisorio, suscettibile quindi di aggiustamenti nei mesi successivi.

CIG: nel mese di aprile il numero di ore di CIG complessivamente autorizzate in Italia è stato pari a 57,1 milioni, in calo del -6,2% rispetto allo stesso mese del 2015 ma in crescita del +9,1% rispetto al mese precedente. In Lombardia il numero di ore di CIG complessivamente autorizzate è stato pari a 9,2 milioni, in calo del -21,3%rispetto al mese precedente e del -30,5% rispetto allo stesso mese del 2015 (erano state 13,2 milioni). In particolare rispetto ad aprile 2015 le richieste di ore di CIG ordinaria sono in calo del -46,0%, quelle di straordinaria sono in calo del -24,4% mentre la “deroga” è in crescita del +500,5% (aprile 2015 richieste 111.911 ore, aprile 2016 richieste 671.993 ore).
Voucher: in Lombardia l’incasso medio per ogni lavoratore che ha fruito dello strumento è stato di 586€ nel 2015 e il numero medio di lavoratori lombardi è stato di circa 47 mila, concentrati al 47% nelle classi di età fino a 29 anni. La vendita, concentrata per il 44% nelle tabaccherie, è in crescita ma il numero di lavoratori coinvolti e il numero medio di voucher usufruiti in un mercato del lavoro come quello lombardo (oltre 4.250.000 occupati) è per ora ben poca cosa. Ciò non esclude dal dover comunque tenere attentamente sotto controllo questo settore.
Ci si può anche porre la domanda: se non ci fossero i voucher questa quota di lavoro sarebbe alla luce del sole o tornerebbe a svanire nel nero?
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