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L’economia italiana 2012 si salva grazie all’export?

Economia (vedi Indicatori di Sintesi – Tabella 1, Tabella 5, Tabella 6 e relativi Grafici)
L’anno 2012 si è chiuso con un andamento del PIL italiano in ulteriore discesa nel quarto trimestre al -2,7% contro il +0,7% dei paesi OCSE e al -0,9% dell’Area Euro.

In Lombardia il dato tendenziale del PIL 2012 si ferma a -1,8%, leggermente migliore del dato complessivo italiano (-2,2%).

Anche per  gli investimenti il dato lombardo del 2012 (-8,3% sul 2011), anche se fortemente negativo, risulta comunque migliore del dato medio italiano (-9,8%).

Pessimo invece il dato dei consumi privati che in Lombardia subiscono un pesante calo (-3,2% nel 2012 rispetto al 2011), dato di molto superiore a quello nazionale (-1,4%) e a quello dell’Area Euro (-1,1%).

Continua il trend negativo della produzione industriale che, pur recuperando qualcosa, resta in territorio negativoanche in dicembre sia nell’Area Euro (-2,4% contro il -4,0% di novembre) sia in Italia (-6,6% contro -7,7%); ilquarto trimestre del 2012 in Lombardia segna -1,3% contro il -5,5% del trimestre precedente ma con un dato congiunturale finalmente positivo (+0,7% sul terzo trimestre 2012).

In dicembre in calo sia gli ordinativi che il fatturato, nonostante l’estero.

Gli ordini italiani scendono in modo preoccupante sia complessivamente (-15,3%) sia sul versante estero (-6,0%); un po’ meglio la Lombardia nel quarto trimestre con rispettivamente -4,0% e +1,1%.

Il fatturato scende anch’esso sia complessivamente (-6,3%) sia sul versante estero (-0,5%); anche qui meglio la Lombardia nel quarto trimestre con rispettivamente +0,1% e +5,8%.

La conferma viene dai dati delle esportazioni, con -3,7% in dicembre (+1,5% il dato riferito ai Paesi Extra-UE ma per fortuna  +17,7% il dato provvisorio di gennaio 2013).

Sempre male il commercio al dettaglio che chiude l’anno nell’Area Euro al -3,4% e in Italia al -3,8%.

Altalenanti tendenti al ribasso gli indici di fiducia in dicembre come per tutto il 2012, con forti cali sia della parte servizi che di quella commercio; si riprende leggermente la fiducia dei consumatori pur restando a un valore molto basso (85,7) e anche quella delle imprese industriali sale leggermente portandosi a 88,9 contro l’88,5 di novembre. In ripresa l’indice ESI di Eurostat sia per l’Area Euro che per l’Italia e in ripresa anche l’indicatore del clima di fiducia delle imprese di Assolombarda. Male invece l’ICC di Confcommercio che chiude un anno sempre negativo al -2,7%.

I primi dati del 2013 mostrano un andamento migliore per alcuni comparti (industria, costruzioni, consumatori), in ribasso il commercio, molto ondivago l’indice dei servizi che prima sale in gennaio (da 71,7 a 78,7) portandosi a quote vicine ai valori di inizio 2012 per poi scendere bruscamente in febbraio (73,8).

L’indicatore di crescita €-COIN, pubblicato da Banca d’Italia ha mantenuto il segno negativo per tutto il 2012, scendendo ai livelli minimi durante il periodo estivo (-0.33); da allora è iniziata una lenta ripresa che sembra proseguire anche nei primi due mesi del 2013 ( a febbraio segna -0,20).

Anche l’Euribor a tre mesi ha mostrato estrema debolezza scendendo al 31 dicembre 2012 al valore minimo di 0,187; nei primi due mesi del 2013 il tasso resta comunque debolissimo 0,209 al 28 febbraio.

Il dollaro USA ha avuto un andamento altalenante per tutto il 2012 portandosi poi sopra quota 1,35 in gennaio per poi ridiscendere leggermente in febbraio (1,31).

Analogo andamento per il Brent arrivato a superare quota 107 dollari al barile in aprile.

Per il trasporto aereo passeggeri i dati di dicembre 2012 sono negativi sia rispetto a novembre sia rispetto al dicembre 2011 per Orio al Serio e Linate, in leggera crescita per Malpensa sul mese precedente ma in calo rispetto al 2011; per il trasporto merci numeri in calo rispetto a novembre ma in leggerissima salita rispetto a dicembre 2011.