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Formazione professionale in Lombardia

Comunicato stampa del Segretario regionale Serena Bontempelli 
La Regione Lombardia ha presentato oggi alle organizzazioni Sindacali e degli Imprenditori un piano per far fronte al taglio di risorse per la Formazione Professionale determinato dai minori trasferimenti alle Regioni previste dalla Legge di Stabilità Nazionale.

Il piano propone interventi di razionalizzazione ed efficientamento condivisibili, tra cui una differenziazione del finanziamento riconosciuto agli Enti per ogni singolo studente in relazione al profilo professionale per cui si sta formando, l’introduzione di un criterio di premialità per gli Enti connesso agli esiti occupazionali della formazione, un forte incremento dell’apprendistato in obbligo scolastico e dell’alternanza scuola-lavoro.
Tuttavia produce una riduzione secca dei posti nei corsi di Formazione Professionale offerti ai giovani lombardi, sia tra quelli gestiti da Enti privati e ancor di più tra quelli gestiti dai Centri di Formazione Pubblici.
Noi giudichiamo negativamente la riduzione dell’offerta formativa di un comparto che è decisivo per il contrasto all’abbandono scolastico e per l’occupabilità dei giovani, tanto più nel momento in cui Garanzia Giovani mette a disposizione risorse e strumenti per, appunto, contrastare l’abbandono scolastico e reinserire i ragazzi nei percorsi formativi.
Riteniamo che, pur ribadendo l’interesse a discutere, come oggi chiesto dall’Assessore Aprea, nel merito della qualità della formazione che viene offerta, la Regione non possa dare il segnale che un canale di formazione-istruzione di cui in questi anni si è lavorato per alzare il livello mirando all’eccellenza venga ridimensionato per l’incapacità o la mancanza di volontà nel reperire risorse che pur esistono e sono disponibili. Sarebbe paradossale scoprire che solo una minima parte dei 172 mln stanziati per Garanzia Giovani vengono spesi, mentre le Formazione Professionale deve respingere chi non vuole abbandonare la scuola.