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Continuano i segnali negativi dagli indicatori economici

Economia

PIL: nel quarto trimestre del 2011 il prodotto interno lordo (PIL), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello -0,7% rispetto al trimestre precedente e dello-0,4% nei confronti del quarto trimestre del 2010: la crescita negativa per il secondo trimestre consecutivo ci pone tecnicamente in recessione.

Nel 2011 il Pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato del +0,5%. La crescita acquisita per il 2012 è pari a -0,5%.

Industria: continua la leggera discesa dei prezzi industriali, che erano stati trascinati verso l’alto dagli aumenti delle materie prime nei mesi scorsi, sia nell’Area Euro (+3,7% in gennaio dopo il +4,3% di dicembre) che in Italia (+3,3% dopo il +3,8% di dicembre).

Non frena la forte caduta della produzione industriale in Italia dopo il-1,7% in dicembre ancora -5,0% in gennaio 2012; anche nell’Area Euro il valore passato in territorio negativo a dicembre (-1,8%) recupera leggermente in gennaio (-1,2%).

A dicembre in Italia restano in territorio negativo gli ordinativi, passati dal -3,8% di ottobre al -0,7% di novembre e al -4,3% di dicembre, calo dovuto soprattutto al mercato interno; nell’Area Euro a dicembre resta il segno negativo (-1,7%) anche se in leggera ripresa rispetto a novembre (-2,5%); il fatturato risale dal +0,2% al +5,6%, trainato dall’andamento della quota estera che risale dal +4,8% di novembre al +10,0% di dicembre. In Lombardianel IV trimestre 2011 rispetto al 2010 tutti gli indicatori sono in diminuzione: la produzione è diminuita dello -0,7%, gli ordinativi esteri sono diminuiti del -1,5% , il fatturato è cresciuto solo del +1,6%.

Esportazioni: pubblicati da ISTAT i dati relativi alle esportazioni delle regioni italiane. Complessivamente la crescita dell’export italiano risulta del +11,4% rispetto al 2010. I principali contributi alla crescita delle esportazioni nazionali nel 2011 sono dovuti alle vendite della Lombardia in Germania, Svizzera e Francia. Nei primi due casi, con incrementi tendenziali superiori alla media nazionale (+15,5% e +25,8%), nell’ultimo caso con una crescita più contenuta (+9,4%).

Ancora male il commercio al dettaglio che, sia nella zona Euro (0,0% in gennaio) che in Italia (-3,7% in dicembre), continua ad avere un andamento negativo; in Italia ha valori negativi dal novembre 2010.

Il cambio euro/dollaro, che era giunto a toccare 1,4882 lo scorso 4 maggio, è ormai stabile attorno a quota 1,30.

In risalita il prezzo del petrolio, salito da 79,20$ al barile del 30 settembre agli attuali 107,40 $ (09/03/2012), restando praticamente stabile su valori ben oltre i 100$ per barile.

In leggera discesa il prezzo dell’oro, che dopo aver raggiunto quota 1.900$ l’oncia ai primi di settembre 2011 (era comunque poco sopra i 500$ cinque anni fa!) si attesta vicino a quota 1.650$.

L’Euribor a tre mesi (è il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per i mutui a tasso variabile) è tornato a scendere dopo un lungo periodo di stabilità, attestandosi al 13 marzo sul valore di 0,876%.

A febbraio, pur migliorando, continuano a restare su valori molto bassi pressoché tutti gli indici di fiducia sia a livello europeo che italiano, in particolare l’ESI di Eurostat risale per la zona Euro a 94,4 mentre per l’Italia l’indice si attesta a quota 85,3; l’unico indice di fiducia italiano in arretramento è quello dell’industria (91,5); migliora anche la fiducia dei consumatori (94,2), anche se il valore resta molto basso, lontanissimo dal livello del dicembre 2009 (113,7!).

Particolarmente grave è il perdurare in territorio negativo (-0,06) ormai da cinque mesi dell’indicatore €-coin.

altLavoro

In crescita a febbraio le richieste di CIG in Lombardia per tutte e tre le tipologie; in particolare sono più che triplicate le ore richieste di cassa in deroga, arrivando a sfiorare i 7 milioni di ore, cosa che non avveniva dal settembre 2010.

Stabili le richieste di mobilità in Lombardia (7.420 domande in gennaio, 7.366 in febbraio), aumentate del +18% rispetto al gennaio/febbraio 2011; in particolare, continuano ad essere in aumento le mobilità ex L. 236 (+23%). In forte aumento in gennaio anche le richieste di mobilità a livello nazionale.

Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti crescono a dicembre 2011 del +1,6% in un anno mentre l’inflazione cresce del +3,2%; nel 2010 le retribuzioni erano cresciute del +1,7% ma con un tasso di inflazione del +1,9%!

Per quanto riguarda il lavoro interinale si può notare che anche in questo segmento la crisi ha cominciato a mostrare il suo impatto. Nel report di marzo di Ebitemp riferito all’analisi dei dati di gennaio 2012 sono riportati gli andamenti delle diverse variabili analizzate – monte retributivo, ore lavorate, numero medio mensile di occupati – e per tutte si può notare un trend decrescente a partire dall’estate 2011, anche se la situazione generale del segmento resta comunque migliore di quanto fosse a gennaio 2011: ad esempio, l’incidenza dell’occupazione interinale si attesta all’1,21% contro l’1,17 di gennaio 2011.

altPrezzi

L’inflazione in febbraio è stabile nell’Area Euro (+2,7%), in discesa a Milano (+3,0%), in leggera risalita in Italia (+3,3%), dove il paniere dei beni più acquistati è ormai al +4,5%.

L’indice IPCA medio degli ultimi 12 mesi, ricalcolato al netto degli energetici, a dicembre ha toccato quota+2,2%, non superando quindi la stima prevista per il 2011 (+2,3%); si è stabilizzato in gennaio e febbraio al +2,3%, ben superiore, quindi, al +1,6% delle retribuzioni.