auschwitz-2017

un treno per Auschwitz 2017

auschwitz-2017

P R O G R A M M A     D E F I N I T I V O

Giovedì 23 Marzo 2017

  • partenza ore 12,30 da MILANO (ritrovo dalle 11.00 al binario 21 ingresso gate E
  • (a Brescia ore 13,30)
  • ore 14,30 la “Comunità di Viaggio”, attività di laboratorio in treno con studenti, docenti e lavoratori
  • pernottamento in treno

 

Venerdì 24 Marzo 2017

  • arrivo a Cracovia Płaszów, ore 10,30
  • Pranzo in albergo
  • Pomeriggio visita guidata della città, del quartiere ebraico di Kazimierz e del ghetto di Podgórze

(Opzioni culturali: i ghetti nazisti, la cultura ebraica, la storia della Polonia, Cracovia la piccola Roma, Cracovia 1939 – 1989)

  • Cena
  • Serata libera
  • Pernottamento in albergo

 

Sabato 25 Marzo 2017

    • visita al campo di Auschwitz
    • Pranzo in vari ristoranti di Oświęcim
    • visita al campo di Birkenau
  • Ore 16,30: commemorazione al Monumento Internazionale.

 

  • Cena in albergo
  • Ore 21,00 Spettacolo musicale con i LA MALALECHE al BISTRO PIAST di Cracovia Pernottamento in albergo

 

Domenica 26 Marzo 2017

  • ore 9.00, MEETING “Condivisione delle ricerche, delle esperienze e delle testimonianze”.

al Centro culturale di Nowa Huta – Cracovia

  • pranzo
  • pomeriggio libero
  • ore 16,40 partenza per Milano.
  • Pernottamento in treno

 

Lunedì 27 Marzo 2017

  • 0re 10.00, la “Comunità di Viaggio” immagini, emozioni e riflessioni sul vissuto ai campi
  • 0re 11.00, la “Comunità di Viaggio” immagini, emozioni e riflessioni sul vissuto ai campi
  • ore 15,30 arrivo a MILANO FFSS Centrale. A Brescia fermata ore 14,08

 

 

FOGLIO NOTIZIE

 

Luogo di ritrovo per la partenza:

Il ritrovo dei Signori Partecipanti è confermato come segue:

  • 23 Marzo 2017 ore 11.00 alla Stazione Centrale di Milano, (a Brescia ore 13,00)
  • ore 12.30 partenza del treno noleggiato in cuccette per la Polonia

 

               

DOCUMENTI:

Per i cittadini italiani carta d’identità in corso di validità, oppure passaporto individuale.

Per i cittadini italiani minori di anni 14 è necessario il certificato di identità valido per l’espatrio e se non accompagnati da genitore/i necessitano di lettera apposita di affido.

Per i cittadini extra comunitari residenti in Italia è necessario passaporto e permesso di soggiorno.

 

Alla partenza saranno controllati tutti i documenti personali. Le persone che non avranno i documenti in regola, non potranno assolutamente partire.

Ricordiamo che alle frontiere verranno controllati dalla Polizia locale i documenti. Si rinnova l’attenzione per il controllo poiché gli accompagnatori non potranno assolutamente scendere dal treno per assistenza.

 

Servizi in treno:

Si consiglia di partire provvisti di cibo necessario per i pasti, sapendo che, il Comitato fornirà un cestino da viaggio che copre un solo pasto per l’andata. Raccomandiamo per il viaggio di rientro di rifornirsi di alimenti per la cena e per il pranzo.

Durante il viaggio di andata e ritorno in treno sarà in funzione una carrozza Bar, che fornirà caffè, cappuccini, thè, camomilla, merendine, tramezzini, panini, coca cola, acqua minerale.

Consigliamo di portare valigie poco ingombranti (possibilmente non rigide).

Ricordatevi di portare copertina/pile, per pernottamento. In Treno va mantenuto un atteggiamento rispettoso della sicurezza propria e degli altri ed è assolutamente proibito gettare qualsiasi oggetto dal treno.

Ricordiamo che in Treno è tassativamente vietato fumare, e che sono presenti allarmi antifumo.

Ricordiamo che tutti i partecipanti hanno dichiarato di attenersi al Codice etico proposto dal comitato; il rispetto delle norme di comportamento qui definite è presupposto necessario per la riuscita del viaggio. Vi chiediamo per tutto il viaggio in treno in particolare alle fermate di tenere ben visibile il cartoncino di riconoscimento del Comitato che vi verrà consegnato alla partenza.

 

Arrivo a CRACOVIA: Tutti i Partecipanti in arrivo alla Stazione di Płaszów (Cracovia) saranno attesi dalle guide polacche parlanti italiano e con appositi pullman raggiungeranno i rispettivi alberghi:

 

 

Premessa

 

La libertà e la dignità di tutte le persone e la solidarietà tra uomini e donne di diversa provenienza culturale e di differente condizione sociale sono, per le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, valori fondanti del proprio essere e del proprio agire.

 

Il “giorno della memoria” rappresenta il nostro impegno per costruire continuamente e mantenere sempre viva la consapevolezza di questi valori, interrogandoci su “ciò che è stato”, sui motivi che hanno consentito il prevalere di sentimenti di rifiuto dell’umanità e di comportamenti di prevaricazione e atrocità verso il prossimo, sui principi che hanno permesso a uomini giusti di resistere, in quel tempo, alla perversione del senso comune e del conformismo, sulla responsabilità che un atteggiamento di passività e indifferenza porta con sé verso il pericolo minaccioso che tutto ciò possa ripetersi.

 

Auschwitz è una pagina cruciale nella complessa storia della costruzione dell’identità europea; riguarda tutti noi e ci riguarda ancora oggi. Auschwitz, il campo di concentramento e sterminio dalla natura polispecializzata, costruito dai nazisti nelle estreme propaggini orientali della Slesia, ha costituito uno dei luoghi della Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa, e del Porrajmos, lo sterminio dei Rom e dei Sinti e, contemporaneamente, è stato luogo della deportazione di tutte le categorie di perseguitati politici e sociali del sistema di potere nazifascista europeo. Auschwitz ci racconta di un’incomprensibile esperienza che vede il male assoluto scaturire dal cuore stesso della civiltà, al centro di un’Europa orgogliosa degli sviluppi della tecnica, della scienza e della razionalità. Come può accadere che una democrazia si rovesci nel suo opposto, in un regime totalitario?

 

Così concepita, come vuole il nostro progetto, la memoria si volge al futuro e si consegna, soprattutto, alle giovani generazioni chiedendo loro di rivisitare la propria storia e la propria realtà, quella che si vive e quella che si è ereditata. La memoria deve acquisire un valore pragmatico, deve servire per fare qualcosa, per nutrire le radici di un modello di convivenza pacifico e solidale tra gli uomini e le popolazioni, per prevenire e combattere quelle tendenze che hanno originato condizioni di negazione della libertà in cui i diritti umani sono stati sacrificati.

 

Per CGIL, CISL e UIL il “giorno della memoria” rappresenta l’opportunità per riflettere sul valore e la dignità del lavoro, sul ruolo del lavoro per la costruzione di un progetto di libertà personale, collettivo e sociale e sul pericolo della sua alienazione raffigurata nel lavoro coatto degli operai deportati nei campi di sterminio in seguito agli scioperi che chiedevano pace e libertà.

La storia del movimento dei lavoratori lombardi ricopre un posto fondamentale nella costruzione della memoria.

Gli scioperi nel Nord Italia ed in particolare lo sciopero generale del marzo 1944 – unico in Europa – danno prova del contributo fondamentale che il mondo del lavoro ha dato all’azione per la conquista della indipendenza, libertà e democrazia del nostro Paese, fino alla realizzazione della Costituzione e della Repubblica fondata sul lavoro.

 

il Progetto

 

CGIL CISL e UIL propongono, attraverso questo progetto, a più generazioni, studenti, lavoratori e pensionati della Lombardia, di percorrere la stessa strada insieme ed incontrarsi ad Auschwitz, il luogo simbolo della folle politica totalitaria del nazismo.

 

Il ruolo di CGIL, CISL e UIL Lombardia vuole essere quello di fornire ai territori provinciali la possibilità di unificare, nel progetto generale, singoli progetti territoriali e mettere a frutto gli studi, le ricerche e le esperienze, già presenti nelle diverse province e nelle molteplici scuole, relative ai cittadini e lavoratori che hanno vissuto la tragedia della deportazione,

 

L’idea è quella di comporre un sistema di rete tra tutti i partecipanti e dei partecipanti con il territorio, attraverso una fase di preparazione del viaggio con lavori di costruzione della memoria, nelle scuole e nelle città, e di comunicazione delle esperienze che il viaggio permetterà di vivere, ritornando nelle scuole e nelle città, coinvolgendo studenti e cittadini con iniziative che parlano del proprio vissuto.

 

Noi crediamo che “in Treno per la Memoria” sia un’opportunità importante e significativa al fine di creare occasioni di coesione sociale nell’intento di costruire una società migliore, anche attraverso la semplice ritualità della commemorazione, ma soprattutto attraverso l’azione di ognuno, perché i cittadini d’Europa non si sentano spettatori di una storia confezionata, ma attori di un destino comune che ha anche radici comuni nella tragica esperienza di Auschwitz.

 

In questo senso il Comitato Regionale conferma l’impegno, sulla scorta della attività concreta già realizzata attraverso il coordinamento dei sindacati regionali delle aree definite “quattro motori” (Lombardia, Rhône-Alpes, Catalogna, e Baden-Württemberg), affinché si consolidino le basi per il coinvolgimento e l’apporto internazionale nel progetto del “treno per la memoria”.

 

A tal fine rappresentano un valore consolidato la partecipazione delle delegazioni degli studenti provenienti dalla Francia, curata dalle organizzazioni sindacali del Rhône-Alpes, e dalla Croazia, curata dall’associazione antifascista UADA di Opatija. Il Comitato intende, infine, continuare a sviluppare un rapporto con le realtà scolastiche polacche attraverso la collaborazione con le organizzazioni sindacali della Polonia.

 

 

CODICE ETICO DEL TRENO PER LA MEMORIA

 

Il progetto «In Treno per la Memoria» si esprime nella costruzione di una comunità di esperienze e di proposte formative rivolte agli studenti, ai giovani, ai lavoratori e ai pensionati. Il progetto si svolge nel corso dell’intero anno, nelle scuole e nei territori della Lombardia, ed ha nel viaggio a Cracovia ed Auschwitz il momento più significativo sul piano della conoscenza e delle emozioni.

Una delle peculiarità del progetto è l’aver scelto come mezzo di trasporto il treno, ripercorrendo il tragico tragitto delle vittime della deportazione e come atto di memoria, trasformando il treno in un vero e proprio «laboratorio itinerante» di storie e di memorie a confronto e di scambio intergenerazionale.

 

  • Il treno, quindi, è il luogo del lavoro sulla Memoria a cui va riservata prioritaria attenzione; i comportamenti devono essere ispirati a questa sensibilità e non al viaggio turistico, tollerando le regole come il divieto di fumare e caricare i cellulari.In questo stesso percorso si inseriscono la visita guidata ai monumenti della storia polacca e della cultura ebraica nella città di Cracovia, il concerto musicale ed il Meeting di condivisione delle ricerche, delle esperienze e delle testimonianze.

 

  • Il rispetto di questi momenti e l’adesione alle attività del progetto rappresentano non un’opportunità occasionale di un viaggio turistico, ma un impegno responsabile di tutti i partecipanti per riguardo al significato e per la buona realizzazione di questa esperienza comune.Il viaggio in treno per la Memoria rappresenta una proposta educativa e formativa rivolta a tante persone di diversa provenienza; lo scopo è quello di costruire una comunità di viaggio che attraverso la condivisione e la socialità dei comportamenti affronti, insieme, proprio sul luogo che ha sperimentato la più terribile discriminazione, il valore dell’accoglienza e del rispetto dell’altro, per vivere un’esperienza che ambisce ad arricchire la coscienza personale ed il futuro comune.

 

  • Il rispetto, l’attenzione e la responsabilità verso gli altri diventano una priorità assoluta negli atteggiamenti di tutti, durante tutto il viaggio. Dal comportamento di ognuno dipende il valore dell’esperienza di questa comunità (nonché la sicurezza di tutti i singoli), il senso, il significato e l’esito del viaggio comune. Perciò è necessario che tutti siano consapevoli che questa non è una “gita”, scolastica o sociale, e che sono, qui, particolarmente fuori luogo, e quindi decisamente banditi, gesti quali: abuso di alcool, lancio di oggetti dal finestrino, assembramenti musicali negli alberghi …DURANTE LA VISITA AL MEMORIALE DI AUSCHWITZÈ molto importante ricordare che la visita al campo di sterminio di Auschwitz non è una semplice escursione turistica, ma una visita nel cimitero più grande del mondo dove più di un milione e cinquecentomila persone innocenti sono state uccise dalla barbarie umana. Un luogo quindi che merita il MASSIMO RISPETTO da parte di chi lo visita. Le regole generali possono essere così riassunte:

 

  • mantenere un atteggiamento in linea con il luogo visitato sia nel vestiario che nel comportamento;
  • evitare di fumare, mangiare durante la visita;
  • evitare fotografie di cattivo gusto (in posa e di gruppo) limitandosi ai luoghi e alle cose (“fareste mai una foto in posa su una tomba?”);
  • rispettare il divieto imposto ad Auschwitz I di fotografare all’interno dei Blocchi;
  • tenere un tono di voce basso;
  • rispettare tutte le regole del Museo ed evitare qualsiasi danneggiamento a luoghi e cose.Vi consigliamo infine di visitare il luogo con calma, silenzio e preghiera (laica e religiosa) lasciando agli stessi luoghi la possibilità di “raccontarvi” l’immane tragedia. RICORDIAMOCI TUTTI – in nessun modo il nostro comportamento deve ridurre il “viaggio per la Memoria” ad una semplice gita o ad un tour turistico, ricordiamo che si tratta, invece, di una visita in un luogo sacro. Rispettiamo le vittime innocenti a cui è stata strappata la vita nel modo più ignobile.

 

  • Questo rispetto ci impone di vivere e partecipare alla Commemorazione finale della visita come momento, non di celebrazione, ma di ricordo delle vittime, di riflessione e di raccoglimento personale.La Sottoscrizione Del Presente Codice È Condizione Pregiudiziale Per La Conferma Della Partecipazione

 

  •  

 

 

 

 

Il progetto si articola nelle seguenti parti:

 

  1. Assunzione del Codice Etico
  2. Ragioni
  3. Percorsi
  4. Opportunità Formative
  5. Programma
  6. Per Partecipare
  7. Iniziative di restituzione al territorio

 

Le Ragioni

 

Il progetto propone un percorso di costruzione della memoria attraverso esperienze di relazione tra studenti, lavoratori, pensionati e cittadini:

 

  • tra studenti, nella scuola, con i lavori di approfondimento e preparazione,
  • tra giovani studenti e giovani lavoratori, con la partecipazione al viaggio, i lavori propedeutici ed organizzativi,
  • tra generazioni, con la partecipazione dei pensionati ed il lavoro di testimonianza, di trasmissione di memorie ed esperienza,
  • con il territorio, attraverso le iniziative di coinvolgimento e di comunicazione delle esperienze vissute,Il progetto si propone, anche, come un momento significativo di rapporto personale sia sul piano delle conoscenze, sia sul piano delle emozioni, per la relazione che individua con
  • i linguaggi espressivi; assieme ai ragazzi viaggeranno musicisti, scrittori, giornalisti, studiosi, testimoni. La loro presenza arricchisce e valorizza ulteriormente il progetto e diventa un valido strumento di riflessione nella fase, successiva al viaggio, di rapporto con il territorio.
  • il tempo; il treno, infatti, riveste un ruolo fondamentale perché offre la possibilità di rivivere l’idea dell’allontanamento coatto, attraverso l’Europa, mediante un mezzo di trasporto di massa che, con grande lentezza, ma anche con inesorabile puntualità raggiunse i campi.Finalità per gli alunni delle scuole superiori
  • Favorire la formazione personale e di cittadinanza con una propria identità, autonomia e responsabilità.
  • Attuare iniziative utili all’orientamento degli studenti, allo sviluppo delle capacità di relazione, con il contributo del mondo del lavoro.
  • Favorire la partecipazione attiva e responsabile al dialogo, all’ascolto delle testimonianze, all’uso critico dei documenti della storia e alla consapevolezza del passato per costruire il futuro
  • Educare ai valori della libertà di pensiero, della convivenza civile, della tolleranza e dell’apertura all’altro.Obiettivi per gli alunni di scuola superiore
  • Individuare, analizzare, selezionare e comprendere testimonianze e informazioni
  • Saper contestualizzare un evento o un processo storico
  • Usare linguaggi espressivi per restituire in modo chiaro e ordinato la propria esperienza in diversi contesti
  • Acquisire, attraverso il confronto, un atteggiamento consapevole e civile verso le differenze culturali e di identità.
  • “in Treno per la Memoria” si propone l’obiettivo dell’assunzione, da parte dei partecipanti, attiva e critica del percorso nelle diverse fasi:
  • i Percorsi propedeutici
  • Preparazione del viaggio nella propria sede, ricerca di materiale sulla tematica, discussione, elaborazione e messa in comunicazione dei lavori e dei percorsi propedeutici.
  • Incontri, nelle sedi dei territori provinciali, di riflessione pedagogica e approfondimento storico con gli insegnanti coinvolti nelle esperienze del viaggio.
  • Incontro, nelle sedi dei territori provinciali, dei partecipanti per preparare la compartecipazione al viaggio.
  • Azioni durante il viaggio (comunicare e raccontate agli altri compagni di viaggio le proprie esperienze, ricerche ed espressioni, informalmente negli scompartimenti del treno, tutti insieme in una serata).
  • Il materiale prodotto durante la preparazione e l’esperienza del viaggio circolerà sia all’interno della scuola di provenienza, sia altrove, nelle scuole vicine, nei paesi e nelle città della provincia (in modo che l’esperienza si estenda e si diffonda “Restituzione”).

 

Come sempre, a supporto delle diverse “compagnie di viaggio” (gruppi scuola) si mettono a disposizione:

  • Materiale propedeutico alla conoscenza ed all’approfondimento dell’argomento (bibliografia, filmografia, documentazione varia, ecc.);
  • Attività seminariali e laboratori;
  • Altre iniziative pubbliche (seminari con storici ed esperti, rassegna cinematografica, ecc.);
  • Coordinamento delle attività che gli studenti vorranno proporre durante il viaggio ed il soggiorno a Cracovia ed Auschwitz (letture, azioni teatrali, distribuzione di materiali, ecc.).
  • Incontri con ex deportati prima del viaggio;
  • Serate di riunione con tutti i partecipanti al viaggio a Cracovia.