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Una cabina di regia in Regione e il Protocollo firmato in Prefettura: i sindacati in prima fila per la sicurezza sul lavoro

Giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro venerdì 20 aprile; in mattinata, in Regione, l’incontro della cabina di regia con Cgil Cisl Uil Lombardia che alla giunta regionale hanno chiesto l’attivazione di un Tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese e sindacati per definire punti d’intesa, a partire  dalla definizione di progetti di prevenzione e da una maggior presenza dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in tutte le realtà produttive. I numeri di questo inizio 2018 sono drammatici; sono già 18 le vittime di infortuni sul lavoro registrate in Lombardia dalle Ats. L’ultima non più tardi dell’altro ieri. L’anno scorso, come oggi, erano 12. Al dato attuale, tra l’altro, si dovranno aggiungere gli incidenti mortali in itinere registrati dall’Inail, che richiedono più tempo per la verifica. E’ evidente che la situazione nei prossimi mesi andrà peggiorando e che occorre un intervento straordinario.  Nel pomeriggio, in Prefettura a Milano, la firma del Protocollo che vede coinvolti Prefettura, Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comune di Milano, Cgil, Cisl, Uil Milano, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, Inail, Ats, associazione datoriali e Politecnico di Milano. Una rete che ha lo scopo di rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in alcuni settori a rischio.

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Il segretario generale Uil Milano e Lombardia, Danilo Margaritella, sintetizza la posizione della Uil milanese e lombarda: <<E’ importante che anche in Regione Lombardia sia stata finalmente avviata una cabina di regia sulla sicurezza sul lavoro che, come dimostrano anche i numeri degli infortuni mortali in questi primi mesi del 2018, rappresenta un’assoluta emergenza; per riuscire ad invertire la tendenza è fondamentale puntare sulla formazione certificata e di qualità. Passare dai buoni propositi ad azioni concrete, significa anche  introdurre un sistema premiale per quelle realtà che applicano rigorosamente le prescrizioni sulla sicurezza e che raggiungono l’obiettivo di zero infortuni>>. Cgil Cisl e Uil chiedono alla Regione di reinvestire tutte le risorse provenienti dalle sanzioni, come previsto dal testo unico, per potenziare i servizi ispettivi delle Agenzie di tutela della salute e aumentare l’attività di controllo su settori a maggior rischio.  Le risorse vanno impiegate non solo per aumentare il numero dei controlli, ma per progettare anche altre forme di intervento, come i piani mirati di prevenzione, che in alcune Ats già si fanno, e renderli per tutte obbligatori.

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro