Progetto Sentinelle: più tutele, Zero discriminazione

Presentato oggi il progetto UIL Lombardia Sentinelle contro le discriminazioni 

Non basta dire “no” alla violenza e alle discriminazioni sul lavoro: bisogna saper agire. Per questo la UIL Lombardia e UIL FPL Milano ha dato il via a un percorso formativo fondamentale per i delegati e le delegate.

Le Sentinelle sono le RSU e i rappresentanti sindacali che, formati con competenze specifiche, diventano veri punti di riferimento e di fiducia nei luoghi di lavoro. Persone preparate a intercettare i segnali di disagio, intervenire nelle situazioni critiche e supportare chi ha paura di denunciare.

Enrico Vizza: “Oggi è una nuova occasione per riuscire a portare avanti un percorso che abbiamo iniziato da tempo, quello di rafforzare non solo il rapporto con le categorie, , ma con i delegati e le delegate sul tema delle pari opportunità, specialmente per quel che concerne il lavoro delle donne, non solo, ma delle discriminazioni che sono ancora nei luoghi di lavoro per Contrastare le discriminazioni e le violenze ancora presenti nei contesti professionali creando  figure di riferimento (le “Sentinelle”) che siano persone di fiducia all’interno dei luoghi di lavoro, capaci di raccogliere segnalazioni e supportare chi solitamente ha paura di denunciare”

Ester Greco: Quello delle sentinelle non deve essere solo un ruolo sindacale, ma un impegno umano. È come il “controllo del vicinato”: è quel collega o quella collega che osserva, che capisce quando qualcosa non va e che tende la mano prima ancora che venga chiesta.Il nostro obiettivo? Un circolo virtuoso. Vogliamo che questa sensibilità si diffonda a macchia d’olio. Oggi formiamo i primi delegati, ma l’idea è che la “Sentinella” viva in ognuno di noi. Perché la vera forza del sindacato è la rete: un presidio costante che trasforma i luoghi di lavoro da spazi di isolamento a spazi di solidarietà”

 

Angelo Greco: “Non è solo un corso, è un presidio di libertà. Con il progetto Sentinelle, le nostre delegate diventano occhi e orecchie nei luoghi di lavoro per intercettare discriminazioni e violenze che spesso restano sommerse.Perché le donne? Perché l’empatia è la prima arma per rompere il silenzio e accogliere il coraggio di chi vuole denunciare. Insieme al Policlinico di Milano, formiamo figure di fiducia capaci di guardare “oltre il proprio giardino” per proteggere ogni collega”.