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Patto Intergenerazionale, si parte da Milano e dalla Lombardia

Sottoscritta da Uil, Cgil, Cisl e Assolombarda l’intesa per una iniziativa sperimentale che ha come obiettivo l’accompagnamento alla pensione dei lavoratori più anziani, cui manchino non più di 36 mesi alla data di quiescenza, attraverso l’utilizzo del part time e la contestuale assunzione di giovani lavoratori (da 18 a 29 anni) con contratto di lavoro a tempo indeterminato compreso quello di apprendistato.

L’iniziativa denominata “ponte generazionale”, dovrà comunque determinare un “saldo occupazionale positivo” rispetto al numero dei lavoratori presenti in azienda e rappresenta la prima esperienza del genere ed addirittura anticipa i contenuti di un Decreto del Ministero del Lavoro che è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Nel dettaglio la riduzione dell’orario di lavoro non potrà essere superiore al 50%, e la conseguente perdita della contribuzione ai fini pensionistici sarà coperta da un intervento economico da parte della Regione Lombardia che per questa iniziativa ha sottoscritto una specifica convenzione con l’Inps e potrà inoltre contare su un finanziamento di 3 milioni di euro da parte del Ministero del Lavoro nell’ambito delle azioni di politica attiva “welfare to work”.

Infine sono previste attività formative dirette sia ai giovani neo assunti che ai lavoratori prossimi al pensionamento attraverso l’utilizzo di risorse messe a disposizione da Fondimpresa.
QUI il testo dell’accordo.

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