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Legge di Stabilità 2015

Il giorno 27 ottobre 2014 si sono tenuti presso Regione Lombardia gli Stati generali del Patto per lo sviluppo con all’ordine del giorno l’esame dei possibili effetti della Legge di stabilità 2015 sul bilancio regionale e di conseguenza sui servizi ai cittadini.
A questo riguardo la UIL Milano e Lombardia non può che ribadire la bontà di un metodo che, basato sul confronto con le Parti sociali, ha già portato a notevoli risultati sul fronte del risparmio e del miglioramento dei servizi ai cittadini. Non a caso le strutture di eccellenza sanitaria della nostra regione sono così appetibili da attirare tanti “clienti” dalle altre parti d’Italia!
Durante l’incontro la Regione ha presentato un documento in cui analizza le ricadute dei tagli lineari proposti dal Governo sul bilancio regionale 2015 .
In particolare, a pagina 7, si trovano le tabelle di raffronto tra la spesa delle diverse regioni.
Nella tabella a sinistra sono riportati i dati della spesa pubblica pro capite per ogni regione, comprensive di spese per il personale e per i servizi, con i pagamenti effettuati da Stato, Regioni, Province e Comuni e la spesa sanitaria. Come si vede la Lombardia è la Regione che ha la spesa pro capite più bassa.
Applicando il meccanismo dei costi standard e immaginando che vengano assunti quelli più virtuosi, cioè quelli della Lombardia, noi non dovremmo fare nessun taglio, mentre tutte le altre regioni dovrebbero tagliare più o meno; se poi dovessero essere assunti costi standard “intermedi”, la Lombardia e qualche altra Regione virtuosa (Veneto, Emilia) potrebbero addirittura avere più margini di spesa.
La tabella di destra rileva la spesa delle Regioni per il personale divisa per numero di abitanti: la Lombardia è di gran lunga quella che ha la spesa pro capite minore. Questo dimostra ancora quanto sia improponibile chiedere a tutte le regioni un identico taglio di spesa.
Al termine dell’incontro le Parti hanno concordato un testo comune da inviare al Governo.