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La Uil Milano Lombardia aderisce al presidio antifascista di Abbiategrasso

La Uil Milano Lombardia aderisce al presidio antifascista di Abbiategrasso contro la cosiddetta “Festa del Sole”; il presidio si svolge venerdì 6 luglio dalle 18 alle 24 in piazza Marconi e per tutta la giornata di sabato 7 luglio, sempre in piazza Marconi e anche in piazza Castello dalle 17 alle 20. La Uil Milano Lombardia condivide quanto l’Anpi ha scritto a proposito di questa manifestazione. <<Dopo l’episodio della rievocazione nazista del 25 aprile del Comune di Cologno Monzese poi per fortuna rinviata, ci tocca assistere ad un’altra inaccettabile manifestazione di stampo neonazista, antisemita e razzista questa volta avallata dal Comune di Abbiategrasso>> dichiara Danilo Margaritella, segretario generale della Uil Milano Lombardia.

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<<E’ gravissimo che rappresentanti delle istituzioni partecipino a un evento del genere – prosegue Margaritella – il Comune revochi immediatamente la concessione di spazi pubblici a questa manifestazione. Auspichiamo che la legge Fiano, che vieta la propaganda fascista, completi in questa legislatura il suo iter parlamentare venendo finalmente approvata da entrambe le Camere e che il Comuni, sull’esempio positivo di quello di Milano, si dotino di un regolamento che vieti la concessione di spazi pubblici a manifestazioni di stampo nazifascista>>. La “Festa del Sole” è organizzata da “Lealtà e Azione”, organizzazione dichiaratamente nazifascista e antisemita, ispirata alla Waffen SS, che utilizza, anche nel volantino dell’evento, simbologie fasciste come il lupo o la rosa in bocca che rimanda alla X Mas.

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Come sottolinea l’Anpi, è grave che <<le istituzioni cittadine, sindaco in testa, non abbiano reagito, coerentemente con il loro mandato costituzionale e ancora non abbiano revocato lo spazio pubblico, nonostante le sollecitazioni ricevute>>. La Uil Milano Lombardia aderisce anche all’iniziativa “Indossiamo una maglietta rossa”, organizzata per il 7 luglio, da “Libera”, Gruppo Abele, Arci e Anpi, con l’obiettivo di contrastare l’ondata di insofferenza che imperversa in Italia da qualche settimana, contro le diversità, in particolare nei confronti di migranti, rom e sinti.