Infortuni in crescita, Lombardia prima per denunce tra gli studenti.
I dati INAIL riferiti alle denunce del primo bimestre 2026 confermano in Lombardia un aumento degli infortuni: 17.797 rispetto ai 17.131 dello stesso periodo del 2025. Crescono soprattutto gli infortuni in occasione di lavoro, passati da 14.511 a 15.008. La Lombardia si conferma inoltre la regione con il numero più alto di denunce che riguardano gli studenti: 3.751 casi, pari al 24% del totale nazionale, con un infortunio mortale avvenuto in occasione delle attività scolastiche.
Salgono anche le denunce di malattia professionale, che passano da 753 a 875.
“Il dato che colpisce di più è quello degli studenti”, dichiara Eloisa Dacquino, Segretaria Confederale UIL Lombardia”Se la Lombardia concentra quasi un quarto delle denunce nazionali che riguardano gli studenti, vuol dire che occorre intervenire, e con urgenza, su prevenzione, tutela e qualità dei percorsi.”
“Aumentano complessivamente le denunce e, soprattutto, quelle in occasione di lavoro, segno che siamo in presenza di falle nei sistemi di prevenzione, nell’organizzazione e nelle condizioni in cui le persone lavorano quotidianamente”, prosegue Dacquino. “In Lombardia, in soli due mesi, sono 18 i morti sul lavoro. E questo chiama in causa imprese, datori di lavoro, sistemi di vigilanza.”
“Regione Lombardia non può continuare a procrastinare la definizione e il confronto sul nuovo Piano regionale di prevenzione. La sicurezza sul lavoro continua ad essere affrontata con strumenti insufficienti e inadeguati rispetto alla complessità e alla dimensione del rischio e degli infortuni. Finché la “prevenzione” resta sulla carta, continueremo a contare morti e infortuni”.


