Agricoltura. A Pavia il confronto sul futuro del settore

Enrico Vizza: “Ai lavoratori del settore si deve riconoscere una corretta retribuzione garantita dalla contrattazione nazionale e integrata con una contrattazione di secondo livello dando qualcosa in più rispetto a quello che già il settore applica

 Enrica Mammucari: “I Corpi intermedi devono tenere insieme il brand del mande in Italy e diventare una lobby unitaria in grado di condizionare la politica italiana e europea”

 A Pavia va in scena il dibattito del futuro sul settore agricolo tra la UIL e i rappresentanti delle parti sociali datoriali nazionali (CIA, Coldiretti e Confagricioltura). Tra le relazioni anche la chiusura della Segretaria Generale nazionale UILA Enrica Mammucari.

Una iniziativa che rappresenta un momento centrale di approfondimento e confronto su uno dei nodi più rilevanti per il comparto agricolo: il ricambio generazionale, la qualità del lavoro, l’accesso alla formazione e alla innovazione, la sostenibilità economica e sociale delle imprese agricole e la valorizzazione delle competenze dei giovani. Un tema strategico non solo per il settore primario, ma per l’intero sistema produttivo e per lo sviluppo dei territori alla luce anche delle recenti crisi di alcuni player di eccellenza sul territorio pavese come la Cantina Terre d’Oltrepo.

<<ll futuro del tessuto produttivo – ha evidenziato il Segretario Generale UIL Lombardia Enrico Vizzapassa da Pavia e dalla sua agricoltura. E’ sotto gli occhi tutti l’importanza di questo territorio in campo agricolo che merita di essere valorizzato. Se ci chiediamo cosa vogliamo che possano avere le nuove generazioni da questo settore dobbiamo rispondere in primis che, a chi intende lavorare in questo settore, si deve riconoscere una corretta retribuzione che venga garantita dalla contrattazione nazionale e integrata con una contrattazione di secondo livello, ma anche dando qualcosa in più rispetto a quello che già il settore applica anche attraverso un welfare aggiuntivo. E senza dimenticarci che in questo come in altri settori non va mai dimenticata la sicurezza oltre alla legalità perché in agricoltura, come in edilizia, ci sono ancora diverse sacche di caporalato che noi abbiamo il dovere di abbattere. Dall’insieme di queste cose credo sia importante anche investire su un turismo direttamente legato al settore agricolo perché diventa fondamentale una comunicazione, che va data alle persone, sia sulle eccellenze, ma anche spiegando loro un territorio e la produzione che c’è dietro. E con essa gli stessi lavoratori che portano avanti la produzione. L’insieme di queste cose può servire davvero a fare squadra e spingere verso progetti che siano rafforzati a livello regionale riuscendo così a dare una risposta al futuro, al lavoro agricolo e alla dignità dei lavoratori>>.

<<Se pensiamo al rilancio dell’agricoltura – ha evidenziato la segretaria generale nazionale UILA Enrica Mammucari – dobbiamo pensare che i Corpi intermedi devono tenere insieme il brand del mande in Italy e diventare una lobby unitaria in grado di condizionare la politica italiana e europea. Gli imprenditori italiani hanno diversificato e innovato. L’agricoltura è strategica per il fattore di coesione sociale e rappresenta una cultura che si fonda cu una modalità di relazione sociale che è il contatto e il valore. Questi sono i perni da cui si deve ripartire raccontano la giusta narrazione dell’agricoltura. Negli ultimi 60° anni gli agricoli hanno raccontato la storia di questo paese. Per troppi lunghi anno da un lato si è alimentata un’economia dello sfruttamento importando merci e materie prime nel nostro mercato a bassissimi prezzi e poi abbiamo tradito i giovani non solo in agricoltura perchè gli abbiamo consegnato una società complessa. Tanto di questo paese si è retto su una guerra che vedeva compressi i diritti del lavoro. I corpi intermedi hanno bisogno di sapere che in questo ripartire hanno bisogno di capire che rappresentano persone. Siamo fieri che possiamo fare ancora tanto ma nel settore agricolo rappresentiamo una testimonianza eccellente di relazione e abbiamo tutti gli strumenti ora per far fare un altro salto di qualità>>.

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