Piano regionale di prevenzione: Regione Lombardia convochi le parti sociali
L’esplosione avvenuta ieri in una ditta farmaceutica di Agrate Brianza, con tre lavoratori coinvolti e uno in gravi condizioni, è un fatto gravissimo che richiama ancora una volta l’urgenza di rafforzare prevenzione, controlli e organizzazione del lavoro.
Questo ennesimo, grave incidente, conferma che è soprattutto nel perimetro delle piccole e medie imprese che si concentra la parte più ampia degli infortuni gravi e dei morti sul lavoro. Da inizio anno in Lombardia si contano già otto morti sul lavoro.
“Piccole e medie imprese, filiere, appalti, realtà più fragili – dichiara Eloisa Dacquino, Segretaria confederale UIL Lombardia – è lì che bisogna intervenire con priorità. Per questo chiediamo a Regione Lombardia che il nuovo Piano regionale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro preveda strumenti efficaci, concreti e misurabili, costruiti anche sul rafforzamento dei piani mirati di prevenzione, che devono diventare uno strumento capace realmente di intervenire nei comparti e nelle realtà aziendali più esposte, rafforzando prevenzione, controllo, formazione e responsabilità lungo tutta la filiera.”


