Contrattazione di secondo livello e sostegno al potere d’acquisto: la proposta della UIL

La necessità di rilanciare Milano e la Lombardia passa da un progetto concreto fondato sulla Contrattazione Collettiva nazionale e sulla lotta ai contratti Pirata. Serve esercitare una maggiore Contrattazione di II livello  per migliorare il potere di acquisto di lavoratori e famiglie e che Regione Lombardia intervenga con misure a sostegno. Per questo la UIL Lombardia ha predisposto un progetto in questa direzione

Fondo regionale per la contrattazione di secondo livello e sostegno al potere d’acquisto

Premessa

La Lombardia è la regione più produttiva d’Italia, ma al suo interno convivono fenomeni di lavoro povero, part-time involontario e discontinuità contrattuale che riducono il reddito disponibile dei lavoratori e ne compromettono la stabilità.

Secondo INPS e ISTAT, una parte rilevante della forza lavoro percepisce retribuzioni basse o discontinue, mentre le imprese denunciano crescenti difficoltà nel reperire personale qualificato (fonte Unioncamere-Excelsior). La debolezza salariale, unita all’elevato costo della vita (abitazione, trasporti, rette scolastiche), rende il lavoro dipendente meno attrattivo e genera squilibri sociali.

In questo quadro, la UIL Lombardia ritiene necessario un intervento regionale che:

sostenga la contrattazione di secondo livello come strumento di redistribuzione salariale e innovazione sociale;

introduca sostegni al reddito netto dei lavoratori pubblici e privati, attraverso voucher mirati su casa, scuola e mobilità;

valorizzi e premi le imprese virtuose del settore privato che investono in stabilità, welfare, formazione e partecipazione.

Questa impostazione è coerente con la Mozione 332 approvata dal Consiglio Regionale, che ha indicato la contrattazione decentrata e un Fondo regionale dedicato come strumenti strategici di attrattività e sviluppo.

1. Fondo regionale per la contrattazione di secondo livello

Beneficiari

Lavoratori del settore privato con reddito individuale annuo non superiore a 50.000 .

Premio minimo garantito

Ogni accordo aziendale o territoriale deve riconoscere un incremento salariale non assorbibile pari ad almeno 800 € annui per lavoratore.

Contributo regionale

Il Fondo interviene solo sulla parte eccedente gli 800 € garantiti dall’accordo.

Cofinanziamento standard:

40% del costo aggiuntivo nel primo anno;

20% del costo aggiuntivo nel secondo anno.

Cofinanziamento maggiorato (per accordi che prevedono stabilizzazioni di personale o trasformazioni da part-time involontario a full-time):

60% del costo aggiuntivo nel primo anno;

30% del costo aggiuntivo nel secondo anno.

Collegamento con il Registro delle imprese virtuose

Le imprese che beneficiano del Fondo e rispettano i criteri di qualità (stabilizzazioni, welfare, partecipazione, formazione) entrano automaticamente nel Registro delle imprese virtuose, così come disciplinato al punto 2 della presente proposta.

2. Registro delle imprese virtuose

Finalità

Il Registro delle imprese virtuose non è soltanto l’elenco delle aziende che accedono al Fondo regionale, ma diventa un sistema di certificazione etica e sociale del tessuto produttivo lombardo.

Il suo scopo è valorizzare le imprese che praticano “buon lavoro”, distinguendole da chi opera con logiche di dumping contrattuale o precarietà strutturale.

Criteri di iscrizione

Possono accedere al Registro le imprese private che dimostrano di rispettare e promuovere i seguenti principi:

applicazione dei CCNL di settore, sottoscritti dalle OOSS maggiormente rappresentative;

utilizzo prevalente di rapporti di lavoro stabili (contratti a tempo indeterminato, riduzione del ricorso a forme precarie);

adozione di misure certificate di parità di genere (es. UNI/PdR 125:2022 o equivalenti);

investimenti in welfare aziendale e strumenti di bilateralità contrattuale;

programmi strutturati di formazione di qualità, condivisi con le rappresentanze sindacali o certificati da enti accreditati;

pratiche di partecipazione dei lavoratori e di conciliazione vita-lavoro.

Funzioni del Registro

Certificatore del buon lavoro → riconosce formalmente le imprese che rispettano i criteri etici e contrattuali sopra indicati.

Strumento di trasparenza → pubblicazione annuale con dati aggregati su settori, dimensioni e buone pratiche delle imprese iscritte.

Premialità pubbliche → accesso prioritario o punteggio aggiuntivo in bandi, incentivi e strumenti regionali di sostegno.

Valore reputazionale → l’iscrizione al Registro diventa un marchio di qualità sociale che l’impresa può spendere verso lavoratori, clienti e mercato.

Collegamento con il Fondo regionale

Le imprese che beneficiano del Fondo ed rispettano i criteri di qualità entrano automaticamente nel Registro.

Tuttavia, il Registro ha una funzione autonoma e più ampia: possono iscriversi anche imprese che non accedono al Fondo ma che scelgono volontariamente di certificare il loro impegnonel promuovere buon lavoro.

3. Voucher costo della vita

Beneficiari

Lavoratori del settore privato e del settore pubblico (enti territoriali, sistema sociosanitario).

Ambiti di intervento

Abitazione: sostegno a spese di locazione o mutuo per abitazione principale.

Rette scolastiche ed educative: contributi alle famiglie con figli.

Trasporto pubblico locale: agevolazioni sugli abbonamenti per i pendolari.

Finalità

Alleggerire le spese fisse che incidono maggiormente sui bilanci familiari, aumentando il reddito netto disponibile.

Nota importante

I voucher sono garantiti a tutti i lavoratori che rispettano i criteri di reddito, senza distinzione in base all’azienda di appartenenza.

Il Registro delle imprese virtuose può incidere solo sulle imprese, attraverso premialità reputazionali o incentivi aggiuntivi, ma non può mai limitare l’accesso dei lavoratori ai voucher.

4. Condizionalità negativa

Sono escluse dal Fondo e dai benefici le imprese che applicano contratti pirata o accordi peggiorativi rispetto ai CCNL rappresentativi.

Nessun incentivo regionale può essere erogato a realtà che non rispettano standard minimi di tutela dei lavoratori.

5. Governance e coerenza con la mozione 332

Istituzione di una Cabina di regia regionale con la partecipazione delle parti sociali, collegata all’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro.

Utilizzo di risorse regionali, FSE+ per cofinanziare il Fondo e i voucher, in linea con quanto previsto dalla mozione 332.

Coinvolgimento di Province, Città Metropolitana e Camere di Commercio per garantire diffusione territoriale e monitoraggio degli accordi.

Visione UIL Lombardia

La proposta UIL Lombardia si articola in un modello semplice ma completo, fondato su tre pilastri collegati:

Fondo regionale → incentiva accordi con incrementi salariali concreti (≥ 800 €), sostenendo le imprese nella fase iniziale, con un cofinanziamento maggiorato per chi investe in stabilizzazioni e trasformazioni da part-time involontario a full-time.

Registro imprese virtuose → premia e valorizza chi investe davvero in qualità, stabilità, welfare, formazione e parità di genere, limitatamente alle aziende private.

Voucher costo della vita → rafforza il potere d’acquisto netto dei lavoratori pubblici e privati, senza discriminazioni legate all’impresa di appartenenza. Grazie a questi strumenti, la Regione Lombardia può dare attuazione concreta agli impegni assunti con la mozione 332, contrastare il lavoro povero e rendere più attrattivo e competitivo il lavoro dipendente.

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