Dopo la morte dell’agente di polizia locale

“SICUREZZA SUBITO PER IL PERSONALE FRONT-LINE: NO ALLE AGGRESSIONI – ZERO MORTI SUL LAVORO”

La UIL Lombardia, insieme alle sue federazioni di categoria, esprime il più profondo e sentito cordoglio, stringendosi in un ideale abbraccio alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia Locale di Milano tragicamente scomparso mentre svolgeva con dedizione il proprio servizio a tutela della comunità.

La morte di Francesco non rappresenta soltanto una dolorosa tragedia individuale, ma ci porta a ragionare su una condizione strutturale che continua a esporre le lavoratrici e i lavoratori a rischi quotidiani ormai inaccettabili. Per chi opera ogni giorno sulla strada e tra la gente al servizio della collettività, la sicurezza non può più essere considerata una variabile secondaria o un costo, ma deve rappresentare il pre-requisito fondamentale e imprescindibile di ogni attività.

<<Come UIL Lombardia ribadiamo con assoluta fermezza che queste tragedie non sono più tollerabili – dichiara il Segretario Generale Antonio AlbrizioLa nostra missione e il nostro traguardo rimangono chiari e non negoziabili: ZERO MORTI SUL LAVORO. Questo obiettivo deve trasformarsi immediatamente in un impegno concreto e condiviso da parte di tutte le istituzioni, traducendosi in investimenti massicci, strumenti operativi moderni e adeguati, e tutele reali per chi, quotidianamente, garantisce la legalità, la mobilità e la sicurezza di tutti i cittadini>>.

Tutte le categorie sindacali che tutelano lavoratori in front office sottolineano con forza come il personale impiegato in prima linea – dagli agenti della Polizia Locale, agli operatori dei trasporti , al personale sanitario, del pubblico servizio, delle scuole, fino ai lavoratori dei servizi e del commercio  – si trovi oggi a fronteggiare una doppia e inaccettabile esposizione. Oltre al rischio intrinseco legato alle mansioni operative, si assiste ad una preoccupante ed esponenziale escalation del fenomeno delle aggressioni, sia verbali che fisiche, ai danni di chi lavora a diretto contatto con il pubblico.

Come indicato chiaramente nell’azione sindacale UIL, oltre alla campagna “Zero Morti sul lavoro”, per il personale front-line che oltre ai rischi personali è esposto al fenomeno delle aggressioni, viene ribadita l’altra campagna: NO ALLE AGGRESSIONI.

<<Chi lavora per la collettività – conclude Albrizionon può e non deve diventare il bersaglio di tensioni sociali o della frustrazione collettiva. Servono presidi di sicurezza, sanzioni severe, formazione e una capillare cultura del rispetto. Proteggere chi lavora in prima linea significa proteggere la tenuta stessa dei servizi civici e dei cittadini>>.

Nel dolore di questa giornata, la UIL Lombardia e tutte le sue categorie rinnovano con totale determinazione il proprio impegno affinché nessun’altra famiglia debba vivere una perdita simile. La sicurezza sul lavoro e l’incolumità del personale non possono più aspettare.