Sicurezza lavoro: a Milano inaugurata la panchina bianca

Nella mattinata del 6 dicembre, in coincidenza della ricorrenza del 15° anniversario della strage Thyssen Krupp di Torino, dove perirono 7 lavoratori , è stata inaugurata in piazza Prealpi a Milano, alla presenza delle delegazioni sindacali di CGIL CISL UIL , A.N.P.I zona 8 , della Presidentessa e del Vicepresidente del municipio 8 e di una delegazione di studenti dell’Istituto Professionale Carlo Porta, la panchina bianca dedicata alla sicurezza, ai diritti ed alla dignità del lavoro.
L’iniziativa patrocinata da Anpi, municipalità e sindacati milanesi è rivolta alla sensibilizzazione delle coscienze dei cittadini milanesi sul tema della salvaguardia e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sul diritto ad un lavoro sicuro e dignitoso !


Una piazza dal contesto storicamente difficile nella quale però ora le panchine urbane si colorano con i colori della speranza , dell’impegno sociale e della difesa della memoria e dei valori della costituzione e dei diritti civili , affinché piazza Prealpi possa divenire una piazza dei diritti.
Sulla panchina, rappresentazione simbolica di un luogo di incontro e riflessione ed al contempo di uno spazio ora vuoto che richiama le troppe morti sul lavoro, sono apposte due targhe che ci ricordano che :
1) L’ Art. 1. Della costituzione : “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.
2) Di lavoro non si deve morire !

La cerimonia si è conclusa con un toccante e sentito ricordo delle vittime innocenti della strage Thyssen Krupp di Torino e delle migliaia di caduti sul lavoro che ogni anno conta il nostro paese!
Come più volte ha detto e ripetuto il Segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri : “queste morti non sono incidenti ma omicidi sul lavoro”.


Come UIL abbiamo ricordato, con le parole di Marco Sorio, che siamo impegnati in prima linea con la Campagna #ZeroMortiSulLavoro.

Il nostro obiettivo non è diminuire, non è ridurre, ma azzerare le morti sul lavoro e gli infortuni.
Per la UIL questa è la lotta della vita, è la battaglia per la civiltà del lavoro, per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, quelli di oggi e per gli studenti, i giovani, che saranno i lavoratori e le lavoratrici di domani.
Nostro è l’impegno quotidiano in tutti i luoghi di lavoro ed a tutti i livelli per fermare questa emergenza nazionale, indegna di un paese civile.