Quei migranti futuro dell’Italia

Presentato alla Casa della Cultura di Milano il rapporto indica un leggero aumento dei flussi, conferma la Lombardia come prima regione d’Italia per stranieri residenti (23% del totale) e per imprenditori non italiani (122mila). Nella maggior parte ormai si tratta di stranieri stabilizzati nel nostro paese. Ma i dati elaborati orario avvertono: il flusso di migranti non riesce neanche a coprire il calo della popolazione attiva italiana, anche in Lombardia.

“I dati ci danno un’indicazione precisa –  dice Claudio Mor – : accanto a un flusso costante in Italia la situazione di crisi demografica creerà sempre più un’esigenza per i paesi europei. Da qui nasce un vera necessità per la quale noi ci aspettiamo iniziative volte all’accoglimento della persona piuttosto al respingimento. Non dimentichiamo, inoltre che i fattori che spingono all’immigrazione, guerre, carestie e cambiamenti climatici, sono destinati ad aumentare con la conseguenza che assisteremo sempre più ad uno spostamento di persone che cercano un’opportunità per poter vivere dignitosamente in una società che cambia velocemente. Tutto ciò ci fa dire senza dubbi che sia necessario mettere mano alle norme che regolano i flussi migratori. Quegli stessi decreti che oggi stanno “penalizzando” le migrazioni. Chiediamo con forza che le normative comincino a programmare un sistema di decreto flussi che permetta una regolazione e consenta alle persone di transitare senza dover essere messe in balia di gruppi organizzati che sfruttano queste povere persone.

 

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