Le RSA non sono Ospedali

IL PRIMO DEI PRESIDI SOTTO PALAZZO LOMBARDIA PER UN NUOVO “PATTO PER LA SALUTE”

 

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

 

– Maggiori investimenti per innovazione e riorganizzazione dell’offerta sociosanitaria.

– La revisione del sistema degli accreditamenti delle strutture sociosanitarie, in particolare per quanto attiene:

– i modelli organizzativi e di servizio per una maggiore appropriatezza e qualità dell’assistenza, rafforzando gli interventi di prossimità e domiciliarità (residenzialità “aperta” e “leggera”)

– l’adeguamento dei minutaggi di assistenza alla reale complessità assistenziale degli ospiti

– la ridefinizione delle tariffe riconosciute dal fondo sanitario, che dovrebbero coprire il 50% del costo in Rsa mentre Regione Lombardia resta al di sotto della quota prevista dalla legge a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, scaricando l’onere maggiore sulla retta pagata dagli ospiti o dalle loro famiglie.

– La riduzione della compartecipazione alla spesa a carico delle famiglie (la retta) che andrebbe regolata secondo criteri di sostenibilità e sopportabilità garantendo uno standard adeguato di servizi.

– La tutela dei posti di lavoro, il potenziamento degli organici e la formazione degli operatori.