Crisi Terre d’Olterpo: non si snaturino il territorio e i lavoratori

DOPO LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE BEDUSCHI LA UIL CHIEDE GARANZIE OCCUPAZIONALI E IL REALE RILANCIO DI UN TERRITORIO

 

Le recenti dichiarazioni dell’Assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi sulla possibile acquisizione da parte del Gruppo Collis Vento Wines della parte cooperativa di Terre d’Oltrepò non preoccupa solo i soci conferitori, ma anche la UIL Lombardia e la UILA che guarda da un lato alla tenuta dell’occupazione e dall’altro ad un rilancio del territorio reale.

<< Giudichiamo positivamente l’interessamento da parte di un grande Gruppo per salvare e rilanciare la Cantina, – sottolinea il coordinatore territoriale UIL Lombardia di Pavia Carlo Barbierimentre spiace dover assistere ancora una volta a realtà di pregio che finiscono acquistate da gruppi esterni. E’ successo con la Moreschi e ora la vicenda si ripete con Terre d’Oltrepo. Ancora una volta la provincia di Pavia e l’Oltrepo non sa fare squadra trovando la forza e la volontà di creare qualcosa di autoctono per andare sui mercati italiani. La colpa se da un lato deriva da una concezione che sino a qualche anno fa vedeva il vino dell’Oltrepo come non eccellente, dall’altro è imputabile a diverse istituzioni che non hanno mai davvero investito su questa parte di territorio rilanciandola a livello enogastronomico e turistico. La confederazione è al fianco della categoria in questa battaglia per fare in modo che occupazione e territorio possano davvero trovare un giusto rilancio>>.

Così a solo due giorno dal convegno sullo stato dell’agricoltura che si è tenuto a Pavia il sindacato chiede le giuste garanzia per il mantenimento di tutti i posti di lavoro in cantina e in parallelo che si dia nuova linfa al territorio evitando che il gruppo veneto faccia shopping in provincia solo per poter disporre di materia prima snaturando, così, la provenienza e un brand che deve rimanere Oltrepo.

<<Visto che l’assessore Beduschi sottolinea che L’Oltrepò pavese è un territorio magnifico, con un patrimonio vitivinicolo straordinario – dichiara il segretario generale della UILA Lombardia  Alberto Donferri auspichiamo che il nuovo player abbia a cuore maestranze e produzione a marchio locale mantenendo i livelli occupazionali esistenti>>

<<Abbiamo intenzione, come hanno fatto i conferitori – evidenzia Mario Ganzu, Segretario Territoriale UILA-UIL Pavia – di chiedere un incontro con l’assessore e i diretti interessati all’acquisto perché vorremmo capire le intenzioni verso i lavoratori, i produttori e il territorio Riteniamo che il coinvolgimento delle parti sociali sia fondamentale per capire quelle che sono le volontà del gruppo veneto>>.