Lavoro a Milano: governare il cambiamento

Salvatore Monteduro: “Il futuro per il lavoro passa dalla IA, dalla riduzione dell’orario di lavoro grazie alla tecnologia e alla contrattazione nazionale di primo e secondo livello. Senza dimenticare la formazione che deve essere di qualità

 A “Lombardia Lab – Persone e Lavoro”, l’iniziativa organizzata a palazzo Mezzanotte a Milano ci si è soffermati ad analizzare l’evoluzione del mondo del lavoro, partendo dal presupposto che in un contesto così complesso, nessun attore può agire in isolamento.

Da qui l’esigenza di un necessario dialogo tra istituzioni, attori territoriali, imprese e sindacati che sono intervenuti in maniera mirata evidenziando tutte le problematiche connesse a lavoro dignitoso, salari adeguati e lotta al lavoro povero e al dumping contrattuale.

<<Milano rappresenta oggi una grande opportunità – ha messo in luce il segretario confederale UIL Lombardia Salvatore Montedurograzie alle sue eccellenze nella formazione universitaria e nel sistema sanitario, riconosciute a livello internazionale. Tuttavia, emerge il rischio che la metropoli diventi una “città escludente”. L’alto costo della vita e il ridotto potere d’acquisto spingono molti lavoratori a scappare dopo aver acquisito competenze, generando carenze critiche di personale essenziale, come autisti nel trasporto pubblico e figure mediche nel settore sanitario>>.

Per rispondere a queste criticità e alle richieste dei giovani di una maggiore conciliazione tra vita e lavoro, la Uil ha messo al centro del dibattito una serie di leve strategiche:

<<Intanto l’uso della Intelligenza Artificiale –  ha continuato Monteduro – identificata come il motore per un incremento della produttività che deve essere governato a vantaggio del sistema. Quindi la riduzione dell’orario di lavoro. Proprio il miglioramento tecnologico deve rendere possibile un confronto sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per aumentare l’attrattività del territorio. Infine la tutela Contrattuale attraverso l’importanza dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali per garantire standard salariali e normativi adeguati e una contrattazione di secondo livello>>..

Senza dimenticare la formazione. E in merito Salvatore Monteduro ha focalizzato la sua attenzione sulla scadenza dei fondi del PNRR prevista per il 30 giugno 2026.

<<La Lombardia – ha concluso Monteduroha beneficiato di oltre 500 milioni di euro per la formazione; la sfida sarà ottimizzare le risorse future per garantire una formazione di qualità. Non è più possibile fare formazione solo per vendere corsi: dobbiamo far crescere le competenze reali per permettere ai lavoratori di costruirsi un futuro>>.