Pari opportunità e lavoro, per dare forma ai diritti.

Se ne è parlato a Como nel Salone di Villa Gallia.

L’evento voluto dal coordinamento territoriale UIL Lombardia Lario ha avuto come obiettivo l’analisi delle criticità e delle prospettive nel mondo della sanità privata e della polizia penitenziaria.

Al dibattito sono intervenuti il coordinatore Uil Lario Dario Esposito che ha aprto i lavori a cui hanno fatto seguito i saluti istituzionali del presidente della provincia di Como Fiorenza Bongiasca e del presidente del comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio Antonella Mazzoccato.

Il tema della giornata è stato introdotto  da Ester Greco, Coordinatrice pari opportunità UIL Lombardia che ha poi dato la parola per il dibattito farò a Patrizia Bologna – Segretaria UILFPL Lario-Brianza, Valentina Buzzi – Ostetrica e delegata UILFPL, Federica Peraboni – Consigliera Provinciale di Parità di Como, Paola Biavaschi – Università degli Studi dell’Insubria, Filomena Carratù – Delegata Uilpa Polizia Penitenziaria Como, Martina Menichelli – Delegata Uilpa Polizia Penitenziaria Como, Paola Di Vincenti – Commissaria Polizia Penitenziaria C.C. Como, Roberta Galati – Direttrice Casa Circondariale di Como.

Le frontiere, lì dove si parla di diritti nei luoghi di lavoro – ha detto il Coordinatore UIL Lario Dario Espositonascono per essere superate. Oggi la UIL propone, un metodo caro a tutti i suoi livelli – nazionale, regionale, territoriale – come quello della concretezza. Porsi realmente al servizio di lavoratrici e lavoratori per diminuire il gap fra diritti riconosciuti e diritti realmente fruiti”.

Sui protocolli i è intervenuta invece la coordinatrice della Pari Opportunità di UIL Lombardia Ester Greco che ha messo in evidenza come “i protocolli si fanno e ce ne sono tanti, il problema è farli rispettare e superare le paure di segnalare disparità, discriminazioni o abusi

Le conclusioni sono state affidate al Segretario generale Enrico Vizza che ha indicato “la contrattazione collettiva (nazionale e di secondo livello) quale strumento per rispondere alle sfide del lavoro e soprattutto sulle opportunità offerte a tutte le lavoratrici e ai lavoratori per contrastare il divario tra i diritti sanciti dalle norme e le realtà lavorative quotidiane, attraverso le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita, il contrasto al gap retributivo femminile e l’abbattimento degli stereotipi di genere. Come Uil tuti i nostri servizi sono orientati e a disposizione delle persone per abbattere i muri degli stereotipi anche indirizzando gli enti locali affinchè abbiano un ruolo determinate in questa nostra battaglia”.