Modello Milano: la Uil promuove l’appello di docenti, giuristi e urbanisti
“Promuoviamo l’appello per la richiesta di una radicale svolta nelle politiche urbanistiche di Milano e dell’intero PAESE”
L’appello a firma di oltre duecento Urbanisti, Docenti Universitari, Giuristi e Avvocati merita di essere promosso e condiviso per una nuova urbanistica capace di tenere assieme trasformazioni urbane delle città, i suoi abitanti il lavoro e la tutale ambientale affrontando in modo strutturale le disuguaglianze che la UIL, il Sindacato delle Persone, le categorie e gli ambiti territoriali, da anni hanno messo nella propria agenda e nelle azioni quotidiane.
Da tempo abbiamo espresso le nostre criticità sul modello di trasformazioni di alcune città, Milano in primis. Era il 4 agosto 2024 quando la UIL Lombardia esprimeva il suo parere critico sul provvedimento Salva Milano. Qualcosa che veniva ribadito nei mesi successivi e di nuovo portato all’attenzione a novembre 2024 dopo l’incontro sulla revisione del PGT di Milano con l’allora assessore Tancredi.
Erano posizioni in cui si faceva risaltare come le visioni e le opinioni che venivano da più parti espresse non tenevano conto della storia e tradizione della Milano inclusiva degli anni 60, 70 e 80. Siamo sempre più convinti che la nostra analisi promossa con il Prof. Giorgio Goggi del Politecnico di Milano è quella reale : “si è interrotto il patto sociale tra Milano, i suoi abitanti nell’ambito della città policentrica lombarda”.
Lavoratori, famiglie, Giovani, persone che ogni giorno raggiungono la città di Milano dalle province Lombarde per garantire servizi pubblici, sono stati esclusi e nemmeno presi in considerazione nelle trasformazioni su cui gli esposti dei cittadini hanno avviato le indagini della Procura.
Si voleva trasformare in legge il modello sbagliato di questi ultimi 10 anni attraverso il “salva Milano” verso cui la UIL Lombardia lo ribadiamo, ha tenuto sempre una posizione netta e critica.
L’assetto urbanistico delle città, la rigenerazione urbana, le aree pubbliche e demaniali sono principi in capo alle comunità ed ai suoi abitanti.
La UIL per tradizione è un sindacato laico riformista, ed è da sempre un corpo sociale favorevole allo sviluppo, al progresso e alla tenuta del sistema produttivo. Ma da sempre affermiamo che tutto deve rimanere in un contesto di tenuta sociale; favorire il sistema produttivo per noi significa che Impresa, lavoratori e cittadini devono poter partecipare ed esprimere il proprio giudizio e assenso nell’ambito di qualsiasi trasformazione soprattutto quando in gioco sono aree e patrimonio pubblico.
Ecco perché crediamo che la nuova urbanistica delle città debba essere in grado di tenere conto di alcuni diritti e temi che per noi vanno garantiti a prescindere: casa e abitare, lavoro e integrazione, legalità, servizi e patrimonio pubblico devono essere ben chiari nei programmi di chi amministra Milano e le Città della Lombardia.
Ci siamo permessi di scrivere a tutti i Sindaci dei Comuni Capoluogo di Provincia e ad Anci Lombardia (da oltre un anno) per chiedere una maggiore attenzione al tema dell’inclusione di famiglie lavoratori, casa e abitare e sulle disuguaglianze in continua crescita.
Da tempo, molto tempo, diciamo che serve un vero piano casa lavoratori della Lombardia non chiacchere nei convegni e seminari. Aspetto che pare ora essere finito alle orecchie della Premier e della sua maggiorana. Speriamo non siano altre e vuote promesse elettorali.
A Milano e nelle nostre città si è smesso di favorire il confronto allargato, o meglio si è tenuto solo in alcune stanze per favorire gli interessi di pochi e non quello della maggioranza degli abitanti delle città.
LEGGI L’APPELLO DEI DOCENTI, GIURISTI E URBANISTI