Parlare a ragion veduta utilizzando a sostegno delle proprie tesi anche informazioni precise suffragate da numeri puntuali può essere decisivo in un contesto di trattativa.
Per questo motivo in questo inizio 2011 cominciamo a razionalizzare la base dati informativa che è utilizzata per la nostra NewsLetter. Il taglio che sin dall’inizio si è cercato di dare alla pubblicazione è quello divulgativo – non per specialisti quindi – per cui tutti gli indicatori, indici e grafici che trovate in questo report sono suscettibili di chiarimenti, implementazioni, aggiunte o modifiche; tutti i suggerimenti e le critiche costruttive sono e saranno sempre bene accolti.
Ogni settimana, per quanto possibile, aggiorneremo gli indicatori con i nuovi valori disponibili e questo sarà in grado di darci più che un'impressione sull'andamento dell'economia.
Nr. 31 / 2011 "Osservatorio Lavoro". In aprile si inverte nuovamente la tendenza:in diminuzione le richieste di CIG. Eurostat e Istat pubblicano le stime sull’andamento del PIL europeo e italiano nel I trimestre 2011: +0,8% sul IV trimestre 2010 e +2,5% sul I trimestre 2010 la crescita europea, +0,1% e + 1,0% l’equivalente italiano, sempre troppo poco rispetto alla Germania (+1,5% e +4,8%). Ancora alto il cambio euro/dollaro (1€ = 1,4280$). Il prezzo del petrolio scende sotto i 100 dollari/barile ma questo non comporta una diminuzione equivalente del prezzo dei carburanti alla pompa. L’Euribor a tre mesi continua ad essere in salita sino a raggiungere quota 1,425%. L’Italia scala la classifica del peso delle tasse sui salari, il cosiddetto cuneo fiscale, salendo dal sesto al quinto posto per peso fiscale sugli stipendi, al 46,9%. Inoltre l’Italia resta in fondo alla classifica Ocse sui salari al 22° posto. Lo rileva l’Ocse nel rapporto ‘Taxing Wages’ per il 2010. Leggi tutto.
Nr. 30 / 2011 "Osservatorio Inflazione". Prezzi in salita, fiducia dei consumatori ancora in calo. Sale ancora l’inflazione in aprile in Europa e in Italia mentre a Milano l’indice balza ancora più in alto; il sentiment dei consumatori continua ad essere negativo; la borsa ancora incerta e ancora lontana dai valori di inizio 2010; il petrolio è stabilmente oltre i 110 dollari al barile (era a $ 70 a maggio 2010!) e l’euro supera quota 1,48 contro il dollaro; il mercato del lavoro è stabile in Europa e in Italia. La salita dell’inflazione in marzo pone Milano (+3,1% il tasso tendenziale) molto al di sopra del +2,6% dell’Italia e del +2,8% dell’Area Euro. I dati della zona OCSE, riferiti al mese di marzo, parlano poi di un’inflazione media nei paesi aderenti che si conferma in salita al +2,7%. L’indice EURIBOR a tre mesi, quello su cui vengono calcolati gli interessi sui mutui, dopo la crescita costante degli ultimi mesi, ha un ulteriore balzo superando quota 1,424%. Leggi tutto.
Nr. 29 / 2011 "Osservatorio Economia". In aprile deboli i mercati finanziari, petrolio ai massimi 2011.
Grazie al terremoto in Giappone e al debito USA le borse perdono quanto avevano faticosamente riguadagnato, restando lontanissime dai massimi di inizio 2010; perdura l’apprensione verso la sostenibilità del debito pubblico di alcuni paesi, in primis la Grecia; prima della pausa pasquale il cambio euro/dollaro supera quota 1,46; ancora in risalita il prezzo del petrolio stabile sopra i 120$ al barile e di conseguenza quello dei carburanti; continua la corsa del prezzo dell’oro,che si avvicina ai 1.480$ l’oncia; l’inflazione in marzo è in forte salita a Milano, che supera d’un balzo Italia ed Europa; i consumi sono ancora fermi; peggiora lievemente in marzo l’indice di fiducia dei consumatori rilevato da ISTAT (ex ISAE), come pure peggiora lievemente il sentiment delle imprese delle costruzioni mentre si registra un piccolo miglioramento per l’industria; l’Euribor a tre mesi è in crescita costante e raggiunge quota 1,356% (l'Euribor a tre mesi è il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per i mutui a tasso variabile); torna a crescere il fatturato delle imprese italiane in febbraio e crescono anche gli ordinativi; il tasso di disoccupazione nella Area Euro è a febbraio stabile al 9,9% mentre quello italiano scende al 8,4% dal 8,6% di gennaio; continua la discesa del tiraggio della CIGS e della deroga che scende in gennaio al 36%; le retribuzioni dei lavoratori dipendenti a febbraio sono ferme, 0,0% su gennaio e +2,1% in un anno. Leggi tutto.
Nr. 28 / 2011 "Osservatorio Lavoro". In marzo prosegue la tendenza all’ aumento delle richieste di CIG in Lombardia, anche se su valori molto inferiori al 2010. Migliora il Composite leading indicator (superindice dei paesi Ocse) da 103 di gennaio a 103,2 di febbraio scorso, proseguendo lungo un trend espansivo anche per l'Eurozona (da 103,4 a 103,5) ed i Paesi del G7 (da 103,2 a 103,5); segnali di robusta espansione in Germania (da 104,8 di gennaio a 105,1 di febbraio) e in Usa (dove si porta da 102,9 a 103,2); perde invece slancio l'attività economica in Italia dove il superindice scende da 102,2 di gennaio a 101,9 e per cui la variazione tendenziale del tasso calcolata dall'Ocse è pari a una inversione nella misura di -2,1%; la BCE stima che l’inflazione, al 2,6% a marzo, resti stabilmente sopra il 2% per tutto il 2011 in Eurolandia; il FMI (Fondo Monetario Internazionale) stima nel suo ultimo outlook una crescita del PIL italiano nel I trimestre 2011 superiore alla stima precedente (+1,1% contro il precedente +1,0%) troppo poco comunque rispetto alla Germania (+2,6%); ancora alto il cambio euro/dollaro (1€ = 1,44$); il prezzo del petrolio torna al livello pre-crisi (sopra i 120 dollari/barile); l’Euribor a tre mesi è tornato a crescere sino a quota 1,332%. Leggi tutto.
Nr. 27 / 2011 "Osservatorio Inflazione". Sale ancora l’inflazione in marzo in Europa e in Italia mentre a Milano l’indice balza ancora più in alto; il sentiment dei consumatori continua ad essere negativo; la borsa migliora ma è ancora lontana dai valori di inizio 2010; il petrolio vola oltre i 120 dollari al barile e l’euro supera quota 1,40 contro il dollaro; il mercato del lavoro, stabile in Europa, migliora lievemente in Italia, anche per gli under 25. Leggi tutto.